Economia

Le Borse Ue chiudono deboli, tiene solo Londra

I listini in Europa chiudono inceti in una settimana che guarda alla imminente stretta monetaria della Fed. Wall Street non risente dell'attentato di New York. Bene Tokyo in mattinata, l'euro in rialzo a 1,18 dollari

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MILANO - Borse europee in ordine sparso in chiusura di seduta. Milano dopo un'apertura positiva gira in rosso per terminare a -0,36%, Parigi e Francoforte arretrano dello 0,23% e la sola Londra riesce a strappare un rialzo dello 0,8%. Wall Street non risente dell'attentato che ha colpito New York e chiude in rialzo. Il Dow Jones e lo S&P terminano ancora a livello record. Il Dow Jones avanza dello 0,23% a 24.386 punti, lo S&P sale dello 0,32% a 2.659 punti e il Nasdaq cresce dello 0,51% a 6.875 punti.

Per i mercati si apre una settimana che guarda soprattutto alle banche centrali, con la Fed che mercoledì - nell'ultima riunione presieduta dalla governatrice Janet Yellen - dovrebbe far scattare un nuovo aumento dei tassi e il board della Bce che potrebbe esaminare maggiori dettagli su tempi e modalità di uscita dal Qe, dopo che nella riunione di ottobre è stata decisa una riduzione mensile degli acquisti a fronte di un allungamento della scadenza. Tokyo chiude positiva, con il Nikkei in rialzo dello 0,56%.

Sul mercato valutario, l'euro termina in rialzo: a fine seduta viene scambiato a 1,1799 nei confronti del biglietto verde. In calo dollaro/yen a 113,32 mentre la divisa europea guadagna sullo yen e si posiziona a 133,74. Lo spread è stabile a 133 punti con il rendimento del decennale all'1,63%.

Sul fronte dei dati macroeconomici si registrano i dati sul commercio al dettaglio in Italia relativi al mese di ottobre. Il superindice Ocse, che offre una possibile interpretazione delle evoluzioni economiche future, continua a "segnalare una dinamica di crescita stabile nell'insieme della zona Ocse", incluso, in Usa, Giappone, Canada e zona euro: è quanto si legge in un documento trasmesso questa mattina dall'organismo internazionale con sede a Parigi. Il Cli (Composite Leading Indicator) segnala invece un "andamento positivo" in Italia e Germania. Al contrario - avverte l'Ocse - le previsioni di crescita peggiorano nel Regno Unito dove i segni negativi sono sempre più numerosi.

In rialzo le quotazioni del petrolio: al termine della giornata borsistica del Vecchio continente, il Wti sale dello 0,6% a 57,7 dollari al barile e il Brent aggiunge l'1,5% circa a 64,4 dollari. L'oro resta ai minimi da 4 mesi in area 1.245 dollari l'oncia.