Economia

Agricoltura, la Cia compie 40 anni

L'anniversario del quarantennale della fondazione dell'associazione: "Nostro cambiamento ha seguito la storia del settore"

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MILANO - Quaranta candeline per la Cia, la Confederazione Italiana Agricoltori che oggi celebra il quarantesimo anniversario dalla sua costituzione, nel 1977. "Un percorso lungo, una strada di successi e una crescita costante. Sono migliorate le condizioni degli agricoltori e la Cia ha una presenza sempre più capillare sul territorio, per rispondere 'da vicino' alle esigenze degli imprenditori", ha detto il presidente  Dino Scanavino.

Sono trascorsi 40 anni da quando l'alleanza contadini, insieme alla Federmezzadri e all'Uci, l'Unione coltivatori italiani, diedero vita a un processo di riconfigurazione della rappresentanza in agricoltura, costituendo la confederazione italiana coltivatori (cic). "Una grande organizzazione che ha cambiato nel corso degli anni la sua denominazione in Cia-confederazione italiana agricoltori, fino all'attuale Cia-agricoltori italiani- spiega Scanavino- un'evoluzione non solo nominale, ma dettata dalla storia dell'agricoltura italiana, per rispondere al diverso ruolo che l'imprenditore agricolo ha conquistato nel tessuto socio-economico dell'italia". Una metamorfosi alla quale "ha contribuito in modo sostanziale l'azione della Cia, sotto le presidenze di Giuseppe Avolio, Massimo Pacetti e Giuseppe Politi", ricorda l'attuale presidente della confederazione.

Le idee e le proposte che in questi 40 Anni sono state portate avanti "dimostrano che la Cia non sbagliava", ha proseguito Scanavino, "'valorizzare l'impresa senza punire la proprietà", 'produrre meno produrre meglio', 'dalla protezione alla competizione', 'la nostra qualita' è la vostra sicurezzà e anche 'il territorio come destino', sono slogan che la confederazione ha riempito di contenuti e, soprattutto, di sostanza", ha sottolineato.

"L'autonomia compiuta, dai partiti e dai governi, ha consentito alla Cia di fare gli interessi esclusivi degli agricoltori e questo è un valore che oggi viene universalmente riconosciuto- ha aggiunto Scanavino- la lungimiranza di vedere prima quello che accadrà domani, partendo da valori solidi e non negoziabili: la solidarietà, la giustizia, il rispetto dell'ambiente e la ricerca dello sviluppo".

La Cia-agricoltori italiani "è un'organizzazione aperta e inclusiva per vocazione, europeista, pronta a cooperare nel mondo, collaborando con le realtà che si affacciano sul mediterraneo", ha detto Scanavino, "adesso la Cia si caratterizza per la parola d'ordineá'diamo valore alla terrà, che vuol dire valorizzare chi dalla terra crea produzioni, ricchezza, servizi e paesaggio", una cia-agricoltori italiani "ancora più forte per un imprenditore agricolo sempre più protagonista".