MILANO - Cala il numero dei pensionati ma cresce il loro reddito medio. È quanto emerge dall'indagine Istat pubblicata oggi e relativa all'anno 2016. Nell'anno considerato i pensionati sono circa 16,1 milioni, in calo di 115 mila unità rispetto al 2015, e percepiscono in media 17.580 euro lordi, 257 euro in più rispetto all'anno precedente (la media era di 17.323 euro).
"I nuovi pensionati - sottolinea l'Istat - (quelli che hanno iniziato a percepire una pensione tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016) sono infatti meno numerosi dei pensionati cessati, quelli cioè che nello stesso periodo hanno smesso di percepire trattamenti pensionistici (575mila contro 689mila).
PENSIONE UNICA FONTE DI REDDITO PER UN QUARTO DI FAMIGLIE CON PENSIONATI
L'indagine mostra poi come per oltre un quarto delle famiglie con un "nonno" all'interno del nucleo, il 26,4%, la sua pensione sia l'unica fonte di reddito. In totale sono oltre 12 milioni le famiglie con pensionati: dalle tabelle si evince che per il 63,3% di queste, i trasferimenti pensionistici sono oltre il 75% del reddito familiare disponibile (unica fonte di reddito per il 26,4%). La stima del reddito netto medio delle famiglie con pensionati è pari a 29.230 euro, circa 1.400 euro in meno di quello delle famiglie senza pensionati (30.650 euro).
DONNE PIU "POVERE" DI 6000 EURO
Resta forte il gap di genere. Le donne sono il 52,7% dei pensionati e ricevono in media importi annuali di circa 6mila euro inferiori a quelli degli uomini. Le differenze di genere rimangono marcate ma tendono a ridursi (per le pensioni di vecchiaia, dal +72,6% a favore degli uomini nel 2005 al +62,1% del 2016). Aumentano invece le differenze territoriali: "l'importo medio delle pensioni del Nord-est supera del 18,2% quello delle pensioni del Mezzogiorno (era il 17,3% nel 2015), quasi il doppio rispetto al divario dell'8,8% del 1983 (primo anno per cui i dati sono disponibili)", continua l'Istat.
"I nuovi pensionati - sottolinea l'Istat - (quelli che hanno iniziato a percepire una pensione tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016) sono infatti meno numerosi dei pensionati cessati, quelli cioè che nello stesso periodo hanno smesso di percepire trattamenti pensionistici (575mila contro 689mila).
PENSIONE UNICA FONTE DI REDDITO PER UN QUARTO DI FAMIGLIE CON PENSIONATI
L'indagine mostra poi come per oltre un quarto delle famiglie con un "nonno" all'interno del nucleo, il 26,4%, la sua pensione sia l'unica fonte di reddito. In totale sono oltre 12 milioni le famiglie con pensionati: dalle tabelle si evince che per il 63,3% di queste, i trasferimenti pensionistici sono oltre il 75% del reddito familiare disponibile (unica fonte di reddito per il 26,4%). La stima del reddito netto medio delle famiglie con pensionati è pari a 29.230 euro, circa 1.400 euro in meno di quello delle famiglie senza pensionati (30.650 euro).
DONNE PIU "POVERE" DI 6000 EURO
Resta forte il gap di genere. Le donne sono il 52,7% dei pensionati e ricevono in media importi annuali di circa 6mila euro inferiori a quelli degli uomini. Le differenze di genere rimangono marcate ma tendono a ridursi (per le pensioni di vecchiaia, dal +72,6% a favore degli uomini nel 2005 al +62,1% del 2016). Aumentano invece le differenze territoriali: "l'importo medio delle pensioni del Nord-est supera del 18,2% quello delle pensioni del Mezzogiorno (era il 17,3% nel 2015), quasi il doppio rispetto al divario dell'8,8% del 1983 (primo anno per cui i dati sono disponibili)", continua l'Istat.