Economia

Ecco il drone-falco che caccia gli uccelli dalle aree a rischio

Si chiama Robird, muove le ali e vola a 70 chilometri orari. Si tratta di un progetto nato in Olanda e "adottato" da una joint venture canadese. Verrà utilizzato negli aeroporti per eliminare i rischi del bird-strike, in agricoltura e discariche. Le prove allo scalo di Edmonton hanno prodotto ottimi risultati: 15mila volatili allontanati dalle piste

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ROMA - Si chiama Robird e fa davvero paura. E questo è un bene se la prospettiva è quella degli agricoltori, dei responsabili delle discariche o dei piloti di aerei. Il Robird è infatti il primo drone-uccello ideato da un gruppo di ricercatori olandesi e messo a punto da una società canadese, che simula la presenza del falco pellegrino (e in futuro dell'aquila), il miglior cacciatore dei cieli di media taglia che la natura conosca. Lo scopo è però soltanto quello di allontanare i volatili da zone a rischio salvaguardando, tra l'altro, gli stessi animali da incidenti. Il drone è anche amico degli aerei che rischiano ogni giorno il bird-strike, uno dei pericoli per la navigazione nei dintorni degli aeroporti.

Le sembianze, colori, forma e grandezza sono più o meno quelle del più temibile cacciatore degli uccelli in ogni angolo del globo. Il falco pellegrino, infatti, caccia la quasi totalità dei volatili di taglia medio-piccola. E quindi è il nemico numero uno di tutti i visitatori con le ali che a migliaia invadono campi coltivati, le aree di stoccaggio dei rifiuti e le discariche oltre a mettere a rischio oltre la propria vita quella dei passeggeri degli aerei commerciali in decollo o atterraggio.

Nei mesi scorsi, durante l'estate, i ricercatori hanno provato sul campo, è il caso di dirlo, alcuni esemplari del drone. Nel corso di tre mesi passati a far girare il Robird nei dintorni delle piste dello scalo di Edmonton, in Canada e di un altro aeroporto europeo che non è stato rivelato. Dopo 500 voli sarebbero stati allontanati oltre 15mila uccelli. Il consorzio privato - che utilizza le ricerche e il progetto originale dell'università di Twente in Olanda - è composto dalle società Clear Flight Solutions e da Aerium Analytics.

L'uccello di ferro e chip, per essere compatibile con alcune legislazioni (Usa e Canada in particolare) prevede due persone di supporto:  una per il controllo remoto e una per la verifica a vista degli ostacoli. Pesa 750 grammi vola sbattendo le ali come farebbe un falco pellegrino. E vola per un massimo di 15 minuti contro i 5 di una "partita di caccia" di un falco. La velocità di punta in virata tocca i 70 chilometri orari, quasi il doppio di un drone "normale".