MILANO - Sconfitta da 135 milioni di dollari per Saipem. L'ICC International Court of Arbitration, nella controversia con Sonatrach, relativa alla costruzione di un impianto di rigassificazione in Algeria, ha accolto a maggioranza una domanda riconvenzionale di Sonatrach per perdita di produzione dell'importo complessivo, comprensivo di interessi, di circa 135 milioni di usd sulla base di una asserita colpa grave che Saipem ritiene invece non sia ravvisabile.
Saipem - spiega una nota - esaminerà le motivazioni del lodo, riservandosi "ogni azione al riguardo". La decisione del collegio arbitrale determinerà, salvo esito positivo delle azioni che Saipem potrebbe intraprendere, la rilevazione nel bilancio 2017 di oneri di pari importo, non previsti nella guidance economica fornita al mercato.
Saipem ricorda che l'arbitrato oggetto del lodo - insieme ad altri 3 arbitrati tuttora pendenti tra Saipem e Sonatrach (ed in un caso anche First Calgary Petroleums LP) - è analiticamente descritto nella relazione finanziaria semestrale 2017 della società. Il lodo, avviato nel 2014, riguarda la costruzione dell'impianto algerino Extraction des liquides des gaz associés Hassi Messaoud et séparation d'huile LDHP ZCINA oggetto di un contratto del 2008.
Saipem - spiega una nota - esaminerà le motivazioni del lodo, riservandosi "ogni azione al riguardo". La decisione del collegio arbitrale determinerà, salvo esito positivo delle azioni che Saipem potrebbe intraprendere, la rilevazione nel bilancio 2017 di oneri di pari importo, non previsti nella guidance economica fornita al mercato.
Saipem ricorda che l'arbitrato oggetto del lodo - insieme ad altri 3 arbitrati tuttora pendenti tra Saipem e Sonatrach (ed in un caso anche First Calgary Petroleums LP) - è analiticamente descritto nella relazione finanziaria semestrale 2017 della società. Il lodo, avviato nel 2014, riguarda la costruzione dell'impianto algerino Extraction des liquides des gaz associés Hassi Messaoud et séparation d'huile LDHP ZCINA oggetto di un contratto del 2008.