Economia

Borse in lieve calo, euro ai massimi da settembre

L'indebolimento del dollaro spinge al rialzo la valuta europea. Listini asiatici in forte slancio, Tokyo in controtendenza. Petrolio in lieve rialzo

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MILANO - Seduta in calo per le Borse europee, appesantite dal rafforzamento dell'euro, risalito ai massimi da fine settembre. Londra sale in chiusura lo 0,03%, Milano scende dello 0,34%, Francoforte dello 0,69% e Parigi perde lo  0,55%. Wall Street apre in rialzo poi si muove poco lontano dalla parità: alla chiusura delle contrattazioni in Europa il Dow Jones sale dello 0,19%, il Nadasq dello 0,09%. In Asia sono prevalsi invece gli acquisti, soprattutto a Seul e Shanghai, protagonista ieri di una seduta in flessione. Di segno opposto Tokyo, che ha chiuso in calo dello 0,56%, nonostante il dato positivo arrivato sul fronte della produzione industriale, cresciuta dello 0,6% a novembre.

A frenare il Nikkei soprattutto l'apprezzamento dello yen sul dollaro, che ha perso decisamente terrano con il calo dei rendimenti dei Treasuries Usa. Indebolimento che si è sentito anche sull'euro, che in mattinata passa di mano a 1,1935 sulla divisa Usa, tornando ai livelli visti a fine settembre.

Sul fronte dell'agenda, il Tesoro, nell'ultima asta del 2017 ha allocato Btp a 5 anni (scadenza agosto 2022) per 2,4 miliardi al rendimento dello 0,60%, in rialzo di 1 punto base rispetto alla precedente asta. Collocati anche titoli decennali con scadenza giugno 2027 (1 miliardo al rendimento dell'1,83%) e agosto 2027 (1,5 miliardi al rendimento dell'1,86%). Sempre oggi collocati anche Ccteu aprile 2025 per 2 miliardi al rendimento dello 0,48%. La Bce, col bollettino economico, ha invece ribadito che i tassi resteranno ai livelli attuali ancora lungo rimarcando la necessità degli stimoli monetari.  Dagli Usa occhi dei mercati puntati sui saldi della bilancia commerciale a novembre.

Stabile il petrolio, assestatosi dopo i maxi rialzi seguiti all'incidente all'oleodotto in Libia. Il greggio tratta a 59,54 dollari per il barile Wti (59,64 ieri sera in chiusura di giornata). In salita anche le quotazioni del Brent a 66,39 dollari al barile. In crescita anche l'oro, il  metallo vale 1294 dollari l'oncia, guadagnando lo 0,31%.