MILANO - Reduci da una settimana all'insegna dei rialzi, i mercati non perdono l'impostazione positiva ma restano poco mosse. Le Borse europee dopo avere aperto in buon rialzo, rallentano nella seconda metà della seduta. Nel pomeriggio Milano sale in chiusura dello 0,37%, toccando i massimi da due mesi. Londra cede lo 0,29%. Francoforte cresce dello 0,38%, così come Parigi. Wall Street, arrivata dall'ennesima seduta record che aveva trascinato in mattinata i listini asiatici (Tokyo è rimasta chiusa), riparte debole. All'avvio degli scambi, il Dow Jones perde lo 0,11% a 25.264 punti, lo S&P è sulla parità e il Nasdaq sale dello 0,19% a 7.134 punti.
A Piazza Affari si mette ancora in evidenza Fca, che arriva a superare momentaneamente la soglia di 18 euro e segnando a 18,43 il nuovo record storico, e chiudendo in rialzo dell'1,07% a 18,11. Da giorni gli investitori guardano all'ex-Lingotto in vista di possibili operazioni negli Usa. Per il mercato auto, inoltre, secondo gli analisti di JpMorgan, il 2018 sarà "l'anno del toro". Giornata positiva per Leonardo, la ex Finmeccanica che a fine mese pubblica il nuovo piano.
La giornata degli appuntamenti si apre con gli ordini all'industria tedesca, calati dello 0,4% mensile a novembre, a fronte del +0,7% di ottobre e contro un atteso -0,5%. Da Eurostat arrivano i dati relativi alle vendite al dettaglio di novembre, saliti dell'1,5%, sia nella zona euro che nell'Ue-28. Ad ottobre era diminuito dell'1,1% nell'eurozona, mentre era calato dello 0,6% nell'Ue-28.
Prezzo del petrolio in leggero rialzo al Nymex sopra quota 61 dollari sulla scia del calo dell'attività di perforazione negli Usa, in un mercato che tiene d'occhio le contestazioni di piazza in Iran. Il Wti avanza di 26 cent a 61,51 dollari al barile; il Brent guadagna 6 cent a 67,73 dollari. In lieve calo l'oro, a 1317 dollari l'oncia.