Economia

Da leg godt a Lego: il gigante dei mattoncini compie 60 anni

Brevettati ufficilamente soltanto nel 1958, i mattoncini più famosi del mondo hanno una storia più lunga di 20 anni, quando Ole Kirk Kristiansen in una piccola bottega creò i primi giocattoli di legno. Quindi i mattoncini i mattoncini e il passaggio alla plastica. Fino a diventare uno dei marchi più famosi del mondo
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Cominciò sessant´anni fa nel garage-bottega di un semplice falegname nella cittadina danese di Billund, oggi è diventata un´azienda globale, numero uno mondiale nel comparto giocattoli. Eppure affronta problemi ed esigenze di tagli, e ha stretto un alleanza col colosso internettiano cinese Tencent, l´impresa asiatica prima per capitalizzazione, per commercializzare meglio online i suoi prodotti ed espandersi sui mercati in forte crescita della Repubblica popolare e di altre potenze dell´Estremo Oriente.

Parliamo di Lego, il marchio danese dei mattoncini da costruzioni che hanno segnato l´infanzia del mondo per generazioni stimolandone la creatività, e contano milioni di fan anche tra i bambini di ieri e dell´altro ieri, gli adulti di diverse fasce d´età. E´un compleanno particolare, misto tra elementi di successo e necessità di scelte dure.

Il sessantesimo compleanno di Lego ricorre questo 28 gennaio, e ovunque nel mondo ovviamente gli ex bambini e i loro figli e nipoti attendono con ansia che arrivino in vendita i set speciali dedicati all´anniversario. Voci su internet affermano che potrebbero arrivare riedizioni di classici come Classic, Space, Castle, Pirates o Town.

Fu nel 1958 che il signor Lego, al secolo Ole Kirk Kristiansen, brevettó il primo mattoncino Lego. Trovando, non senza genialità, il nome del prodotto in una parola, Lego appunto, che è un acronimo dell´espressione danese leg godt, cioè gioca bene. Ma la storia risale a piú addietro, al 1932 quando egli, appunto falegname a Billund, oltre a scale a pioli e mobili comincia a produrre nel garage-bottega familiare di Billund anche qualche giocattolo di legno. Arriva poi all´idea di mattoncini da costruzione in legno. Il marchio Lego per i giocattoli risale al 1934, quindi a molto prima del suo brevetto. All´epoca la piccola azienda familiare lavorava con in media sei o sette dipendenti, contro i 18.200 sparsi oggi in tutto il mondo con la fabbrica piú nuova in Cina.

Nel 1942 un incendio distrusse tutto, ma Kristiansen non si arrese, ricominciò da zero con successo. Arriva presto a lanciare sul mercato, crescendo, duecento tipi di giocattoli in legno. Risale al 1949 il primo sistema di mattoncini da costruzione. Prima in legno poi in plastica. Dal 1960, la ditta abbandona il legno. E da allora i baby boomers (i figli del boom economico postbellico nel mondo libero lanciato dal Piano Marshall, dalla ricostruzione, da democrazia ed economia di mercato) diventano i suoi clienti ovunque. Lego diventa anche un simbolo del modello di capitalismo competitivo e solidale scandinavo, e dello stile di vita danese, benessere solidale sentendosi soddisfatti di quel che hai, stile definito ormai in tutto il mondo dalla parola danese Hygge.

Lego cresce con un catalogo sempre piú diversificato. Ma con ogni serie compatibile con tutte le altre, perché il sistema d´incastro dei mattoncini è sempre lo stesso. Arrivano poi nuove idee e nuovi lanci di prodotto. Da Duplo, per i piú piccini, l´apertura del primo parco Legoland a Billund che ora dispone del secondo aeroporto danese per volume di traffico a causa dei turisti che vi vengono da ovunque, e poi parchi simili in altri paesi. Seguono serie dedicate a film, da Harry Potter a indiana Jones, da Batman a Star wars al Signore degli anelli ai Pirati dei caraibi. Fu offerto un set speciale con Giulietta e Romeo per ricordare William Shakespeare. E seguí lo sbarco su internet, con sistemi interattivi tra gioco di costruzioni virtuali sullo schermo del computer e reale con i mattoncini in plastica.

Oggi Lego, che produce circa 20 miliardi di mattoncini l´anno, è per il 75 per cento proprietà di Kirkbi e per il restante 25 per cento della Lego foundation. In Italia sono stati recentemente aperti i primi negozi monomarca del brand. La crisi delle vendite, anche per il fallimento mondiale del grande distributore Toys R Us, non ha risparmiato lego obbligandola a tagliare 1400 posti di lavoro in tutto il mondo. Ma ora con i cinesi di Tencent la storia infinita di sfide e successi continua. E i bimbi cinesi, figli di un ceto medio sempre piú prospero, numeroso e digitatico da genitori a figli, sono la sua nuova frontiera.