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Borse in calo, Leonardo affonda Piazza Affari

Listini europei in flessione in scia ai ribassi di Wall Street. Gli investitori in cerca di spunti dal discorso di questa sera del presidente Usa. A Piazza Affari Leonardo sotto i riflettori: oggi il piano industriale
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MILANO - Seduta in deciso affanno per le Borse europee. Piazza Affari è la peggiore del Vecchio Continente, in calo dell'1,37% appesantita dal tracollo di Leonardo che nella giornatad della presentazione del piano industriale perde in chiusura l'11,37%. Male anche tutte le altre piazza finanziarie europee: Londra perde lo l'1,09%, Francoforte cede lo 0,95% e Parigi lo 0,87%.

Anche Wall Street chiude in netto calo: il Dow Jones perde l'1,37%, il Nasdaq cede lo 0,86% e lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,09%. I fari degli investitori Usa sono puntati soprattutto sul tradizionale discorso sullo Stato dell'Unione che Donald Trump pronuncerà questa sera, intorno alle 21 ora di Washington.

Seduta difficile anche per Tokyo che scontando la frenata della Borsa Usa e il rafforzamento dello yen termina in calo dell'1,43%.

L'euro riguadagna nel pomeriggio quota 1,24 e sale a 1,2340 sul biglietto verde. Lo spread è stabile 133 punti, con i…
MILANO - Seduta in deciso affanno per le Borse europee. Piazza Affari è la peggiore del Vecchio Continente, in calo dell'1,37% appesantita dal tracollo di Leonardo che nella giornatad della presentazione del piano industriale perde in chiusura l'11,37%. Male anche tutte le altre piazza finanziarie europee: Londra perde lo l'1,09%, Francoforte cede lo 0,95% e Parigi lo 0,87%.

Anche Wall Street chiude in netto calo: il Dow Jones perde l'1,37%, il Nasdaq cede lo 0,86% e lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,09%. I fari degli investitori Usa sono puntati soprattutto sul tradizionale discorso sullo Stato dell'Unione che Donald Trump pronuncerà questa sera, intorno alle 21 ora di Washington.

Seduta difficile anche per Tokyo che scontando la frenata della Borsa Usa e il rafforzamento dello yen termina in calo dell'1,43%.

L'euro riguadagna nel pomeriggio quota 1,24 e sale a 1,2340 sul biglietto verde. Lo spread è stabile 133 punti, con il rendimento del decennale al 2,02%.

A Piazza Affari fanno bene Luxottica, che ieri ha presentato i conti con ricavi e utili in crescita nel 2017, e corre Tim sulle ipotesi rilanciate dal Messaggero di una accelerazione sulla costituzine di una società dedicata alla rete. Da segnalare anche i conti di Cnh, con il 2017 che è tornato in utile per 313 milioni di dollari.

Ricco il menù dei dati macroeconomici diffusi oggi. Nel quarto trimestre del 2017 il pil della zona euro e Ue-28 sono cresciuti dello 0,6% rispetto al trimestre precedente, secondo la stima diffusa da Eurostat. Su base annua, l'aumento è stato di 2,7% per la zona euro e di 2,6% nell'Ue-28. Guardando al dato dei singoli Paesi, in Spagna nel 2017 il Pil è cresciuto del 3,1%, con un incremento nel quarto trimestre dello 0,7%. In Francia il dato annuale regista un +1,9% con una accelerazione nel quarto trimestre (+0,6%). In Germania a gennaio i prezzi al consumo hanno registrato una flessione dello 0,7% su base mensile. Su base tendenziale si è registrato, invece, un aumento dell'1,6 per cento.

In Italia, l'Istat evidenzia un calo della fiducia di imprese e consumatori a gennaio, mentre il Tesoro ha collocato tutti i 7 miliardi di euro del Btp a 5-10-50 anni offerti in asta. Il rendimento medio del decennale è salito a 2,06% da 1,86% dell'asta precedente e quello del 5 anni a 0,66% da 0,60%.

Prosegue il calo del petrolio. Il greggio Wti del Texas arretra del 2,01% a 64,24 continuando così la tendenza al ribasso vista lunedì. Perde quota anche il Brent, che scende a 68,51 dollari, allontanandosi sempre di più dai massimi di 71 dollari della scorsa settimana. Arretra anche l'oro: il metallo con consegna immediata cala dello 0,3% a 1335 dollari l'oncia.