La strategia di Gentiloni: contratti e canone Rai, così tesse la tela del consenso
Roberto Petrini , di ROBERTO PETRININegli ultimi mesi firmati i rinnovi per 3,4 milioni di statali e varate misure a favore di pensionati e indigenti: le mosse del premier prima del voto
ROMA. Mentre i partiti le sparano grosse, la strategia del ragno di Gentiloni e Padoan continua a tessere una soffice tela di consenso. È una partita che si gioca rigorosamente in squadra: mentre il premier uscente, ma non dimissionario, incontra i negozianti del centro di Roma e promette una nuova legge per Roma Capitale, il ministro dell'Economia, impegnato tra Siena e Bruxelles, non molla la presa e annuncia che sarà lui a stilare il nuovo Def, perché è probabile che il 10 aprile ancora non ci sarà il governo che uscirà dalle urne. Non è un fatto inedito, lo stesso accade nel 2013 quando Monti e Grilli lasciarono il Def in eredità a Letta. Naturalmente c'è un vantaggio: il quadro macroeconomico somiglierà molto più alle proiezioni in corso a Via Venti Settembre e molto meno a quelle della campagna elettorale segnate con la matita rossa da Cottarelli.
Così, giorno dopo giorno, l'ordinari…
Così, giorno dopo giorno, l'ordinari…
ROMA. Mentre i partiti le sparano grosse, la strategia del ragno di Gentiloni e Padoan continua a tessere una soffice tela di consenso. È una partita che si gioca rigorosamente in squadra: mentre il premier uscente, ma non dimissionario, incontra i negozianti del centro di Roma e promette una nuova legge per Roma Capitale, il ministro dell'Economia, impegnato tra Siena e Bruxelles, non molla la presa e annuncia che sarà lui a stilare il nuovo Def, perché è probabile che il 10 aprile ancora non ci sarà il governo che uscirà dalle urne. Non è un fatto inedito, lo stesso accade nel 2013 quando Monti e Grilli lasciarono il Def in eredità a Letta. Naturalmente c'è un vantaggio: il quadro macroeconomico somiglierà molto più alle proiezioni in corso a Via Venti Settembre e molto meno a quelle della campagna elettorale segnate con la matita rossa da Cottarelli.
Così, giorno dopo giorno, l'ordinaria amministrazione strizza l'occhio a statali, prepensionati, contribuenti, anziani con apparecchi Tv, poveri e indigenti. Niente di male che si portino a compimento le politiche della legislatura, ma l'accelerazione delle ultime settimane non passa inosservata. La ministra Madia si è sobbarcata il compito di firmare nel giro di due mesi 6-7 contratti di lavoro: i 3,4 milioni di dipendenti interessati riceveranno l'una tantum con gli arretrati (in media 545 euro), con una segnalazione sul cedolino, il 27 di questo mese, pochi giorni prima delle elezioni. Anche i pensionati over 75, avranno qualcosa: per 232 mila di loro, quelli fino a 8.000 euro di reddito, arriva l'esenzione dal pagamento del canone Rai. "So quanto la tv sia importante per queste fasce sociali", ha detto giustamente Gentiloni annunciando l'iniziativa all'Agenzia delle Dogane.
Scatta a tutta velocità anche la possibilità - annunciata da Palazzo Chigi con una nota il 14 febbraio scorso - di ottenere l'Ape volontaria per coloro che hanno più di 63 anni: l'Inps prevede che potranno ottenere il prestito pensionistico, misura attesa da un anno, in 300 mila. Così pure è scattata l'erogazione del reddito di inclusione: le domande per la misura di sostegno ai poveri sono partite il 29 gennaio. E siccome anche il fisco è una pratica irritante, meglio rinviare a dopo le elezioni. L'Agenzia delle entrate ha previsto, applicando lo Statuto del contribuente, di far slittare i termini dello spesometro: il contestato invio telematico delle fatture invece del 28 febbraio potrà essere espletato a fine marzo.
Così, giorno dopo giorno, l'ordinaria amministrazione strizza l'occhio a statali, prepensionati, contribuenti, anziani con apparecchi Tv, poveri e indigenti. Niente di male che si portino a compimento le politiche della legislatura, ma l'accelerazione delle ultime settimane non passa inosservata. La ministra Madia si è sobbarcata il compito di firmare nel giro di due mesi 6-7 contratti di lavoro: i 3,4 milioni di dipendenti interessati riceveranno l'una tantum con gli arretrati (in media 545 euro), con una segnalazione sul cedolino, il 27 di questo mese, pochi giorni prima delle elezioni. Anche i pensionati over 75, avranno qualcosa: per 232 mila di loro, quelli fino a 8.000 euro di reddito, arriva l'esenzione dal pagamento del canone Rai. "So quanto la tv sia importante per queste fasce sociali", ha detto giustamente Gentiloni annunciando l'iniziativa all'Agenzia delle Dogane.
Scatta a tutta velocità anche la possibilità - annunciata da Palazzo Chigi con una nota il 14 febbraio scorso - di ottenere l'Ape volontaria per coloro che hanno più di 63 anni: l'Inps prevede che potranno ottenere il prestito pensionistico, misura attesa da un anno, in 300 mila. Così pure è scattata l'erogazione del reddito di inclusione: le domande per la misura di sostegno ai poveri sono partite il 29 gennaio. E siccome anche il fisco è una pratica irritante, meglio rinviare a dopo le elezioni. L'Agenzia delle entrate ha previsto, applicando lo Statuto del contribuente, di far slittare i termini dello spesometro: il contestato invio telematico delle fatture invece del 28 febbraio potrà essere espletato a fine marzo.