Economia

La prima di Powell (Fed) al Congresso: "Rialzi dei tassi saranno graduali"

Il dollaro si rafforza dopo le parole del neo-governatore sulla crescita. Le Borse Ue chiudono piatte. Tokyo (+1,1%) alla terza seduta positiva consecutiva

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MILANO - Le Borse europee chiudono incerte dopo la prima relazione del governatore americano al Congresso. Francoforte segna un ribasso dello 0,29%, Parigi sale dello 0,01% e Londra lima lo 0,1%. In linea Milano, che riesce comunque a mandare la giornata in archivio con il segno positivo: +0,08%.

La giornata degli operatori è ruotata intorno alle parole del numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell, in audizione al Congresso. Powell ha detto che "ulteriori rialzi graduali dei tassi sono la cosa migliore per raggiungere" gli obiettivi di piena occupazione e stabilità dei prezzi al +2%. Proprio l'inflazione, ha rimarcato, "è bassa" ma salirà con i salari nel medio termine. Nelle ultime giornate erano stati lanciati segnali per raffreddare le aspettative di inflazione (e, di rimando, di rialzo dei tassi): non a caso l'indice principale di Wall Street ha recuperato i livelli che erano stati raggiunti prima del peggior crollo registrato dal 2011 a oggi, precisamente lo scorso 2 febbraio.

Powell ha garantito che nonostante la recente volatilità le condizioni finanziarie restano accomodanti e si è impegnato per la crescita dell'economia Usa. I listini americani reagiscono con qualche incertezza a Powell: dopo l'apertura piatta, quando terminano gli scambi Ue il Dow Jones si è portato in rosso dello 0,1%, lo S&P500 perde lo 0,2% e il Nasdaq cede lo 0,45%. Salgono i rendimenti dei Treasury dopo la relazione. A fine giornata il Dow Jones perde l'1,16% chiudendo a 25.410,03 punti, il Nasdaq cede l'1,23% a 7.330,35 punti e l'indice S&P 500 lascia sul terreno l'1,27% chiudendo a 2.744,28 punti.

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Sul fronte valutario, Powell rianima il biglietto verde che chiude in rialzo con l'euro che scivola a 1,2242 dollari. Contro lo yen, la divisa unica passa di mano a 131,62. In Germania, l'inflazione è risultata dello 0,5% su mese e dell'1,2% annuo a febbraio. Il Fondo Monetario Internazionale ha lasciato invariate le stime sulla crescita globale del 2018 e 2019 al 3,9%. La numero uno, Christine Lagarde, ha comunque affermato che i rischi dell'economia globale sono aumentati a causa delle dispute commerciali, dei cambiamenti tecnologici e del processo di normalizzazione della politica monetaria avviato dalle banche centrali. L'agenda macroeconomica è densa di appuntamenti, con l'indice di fiducia tracciato dall'Istat che segnala l'ottimismo delle imprese italiane. L'indice che misura la fiducia di business e consumatori è calato invece nell'Eurozona di 0,8 punti portandosi a quota 114,1 punti rispetto a gennaio.

Il Tesoro ha registrato il pieno all'asta collocando Btp a 5 e 10 anni per un totale di 6 miliardi di euro. Nel dettaglio sono stati assegnati Btp a 5 anni per un valore complessivo di 4 miliardi, pari al massimo offerto, per una richiesta di oltre 5,5. Il rendimento lordo è stato 0,89%, con una variazione del rendimento in punti base a +23. Il Mef ha inoltre collocato Btp a 10 anni per 2 miliardi con un rapporto di copertura di 1,37. Il rendimento lordo è stato del 2,06%. Intanto lo spread tra Btp e Bund tratta in calo verso 135 punti base. Negli Usa, gli ordini di beni durevoli sono scesi del 3,7% a gennaio facendo molto peggio delle attese. La fiducia dei consumatori americani è salita in febbraio a 130,8% da 124,3 di dicembre sopra le attese degli analisti, che scommettevano su un aumento a 126,5.

In mattinata si è registrata la terza seduta positiva consecutiva per la Borsa di Tokyo, con i titoli delle società esportatrici favoriti dallo yen in ribasso: il Nikkei ha guadagnato l'1,07% (236,23 punti) a quota 22.389,86 mentre l'indice allargato Topix è progredito dello 0,88% a 1.790,34 punti. In rosso invece le Borse cinesi, con Shanghai che ha limato l'1,13%.

Il petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,6% a 63,5 dollari al barile alla chiusura dei mercati Ue. L'oro è in flessione dell'1,2% a 1.318 dollari l'oncia.