Economia

Le Borse resistono alle tensioni sull'amministrazione Usa

Le dimissioni di Gary Cohn, consigliere economico di Donald Trump contrario ai nuovi dazi annunciati dal presidente americano pesano in avvio di contrattazioni. In forte calo i future di Wall Street

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MILANO -  L'addio di Gary Cohn, consigliere economico del presidente Trump in disaccordo con l'indirizzo di politica commerciale tracciato dall'amministrazione Usa, e in particolare sui nuovi dazi su alluminio e acciaio, impensierisce il mercato soltanto per metà seduta con le Borse che partono in calo e poi invertono la rotta sull'onda degli ottimi dati macroeconomici arrivati dagli Usa. Milano guadagna l'1,22%, Londra lo 0,17%, Francoforte l'1,09%. Parigi cresce nvece dello 0,34%. Wall Street chiude contrastata: il Dow Jones perde lo 0,32%, il Nasdaq sale dello 0,33% mentre lo S&P 500 cede lo 0,04%. Nervosismo si è sentito anche sulle piazze finanziarie asiatiche, con Tokyo che ha chiuso in calo dello 0,77%.

Sul fronte delle valute rimane stazionario il cambio euro/dollaro, stabile sopra quota 1,24. La moneta del Vecchio Continente passa di mano a a 1,2425 dollari e 131,26 yen. In lieve calo lo spread, a 131 punti, con il rendimento del decennale italiano all'1,96%. A Piazza Affari molto positiva Tim (+1,87%), all'indomani dell'ingresso di Elliott tra gli azionisti.

Da segnare nel menù dei dati macroeconomiciiIl Pil dell'eurozona, cresciuto dello 0,6% nel quarto trimestre del 2017 rispetto ai tre mesi precedenti, così come quello della Ue secondo i dati diffusi da Eurostat. Su base annua, la crescita è del 2,7% per l'Eurozona e del 2,6% nella Ue a 28, rispetto alla crescita del 2,7% fatta segnare da entrambe nei tre mesi precedenti. Per quanto riguarda l'intero 2017, infine, il Pil è cresciuto del 2,3% nell'area euro e del 2,4% nella Ue. Il 2016 si era chiuso rispettivamente con crescite dell'1,8% e del 2%. Nel pomeriggio dagli Usa sono arrivati i dati sul mercato del lavoro, il settore privato negli Stati Uniti ha creato in febbraio 235.000 posti, un dato superiore alle attese degli analisti, che scommettevano su 200.000 posti di lavoro. Le rilevazioni ufficiali sul mercato del lavoro saranno diffuse venerdì, con il mercato che attende la creazione di 200.000 posti di lavoro con un tasso di disoccupazione al 4,0%.

I prezzi del petrolio sono in calo, con le scorre Usa che sono aumentate meno delle previsioni.  Il Wti scende a 61,39 dollari mentre il barile di riferimento del Brent cala a 65,03. Poco mosso l'oro a 1324 dollari l'oncia.