La Repubblica - Economia&Finanza

Torna il sereno nelle telecomunicazioni, ricavi in lieve crescita

I dati del rapporto Mediobanca sul settore. Il fatturato sale nel 2016 dello 0,2% dopo anni di calo. Vale l'1,9% del Pil nazionale. Positivi anche i primi dati sul 2017. Telecom regina della redditività, Fastweb al top per investimenti ma è Wind Tre a primeggiare come quote di mercato

MILANO - Torna il sereno nel settore delle telecomunicazioni. Nel 2016 il fatturato del settore è tornato a crescere, con un lieve rialzo dello 0,2% a 31,9 miliardi di euro, dopo anni di contrazione, ma ancora lontano dai livelli del 2012 (-17,5%). È quanto mette in evidenza il rapporto Mediobanca dedicato alle Tlc.  Il settore delle telecomunicazioni ha rappresentato in Italia l’1,9% del Pil, il 2,6% della spesa delle famiglie e il 5,3% degli investimenti complessivi. Dal 2012 al 2016 il comparto è in generale ridimensionamento, pur manifestando nel 2016 segnali di ripresa.

Nel 2016 il fatturato della rete mobile torna a prevalere (16,1miliardi, in crescita del 2,4% sul 2015), mentre continua il calo di quello da rete fissa, pari a 15,8 miliardi (-2%). I principali player nel nostro Paese sono Telecom Italia con 18,7 miliardi di ricavi, Wind Tre Italia1 (6,3 miliardi su base omogenea) e Vodafone Italia (6,2 miliardi). Telecom Italia è anche il Gruppo che nel periodo 2012-2016 ha registrato la maggiore contrazione (-26,9%), seguito da Vodafone Italia (-19,2%) e Wind Tre Italia (-16,8% su base omogenea).

Nei cinque anni analizzati Fastweb è l’unica società in crescita (+5,6% sul 2012 e +3,4% sul 2015), ma rispetto all’anno precedente registrano un segno positivo anche Tiscali (+2,5%), Wind Tre Italia (+1,5%) e Vodafone Italia (+1,4%).

Tra i principali Gruppi, Telecom Italia evidenzia non solo la migliore redditività industriale (con il margine operativo netto al 20,1% dei ricavi), seguita da Vodafone Italia (8,9%) e Wind Tre Italia (8%), ma anche la migliore incidenza del risultato corrente (15,5%) e di quello netto (9,7%). Al contrario, si segnalano nel 2016 le perdite di Tiscali (con il -22,8% sui ricavi) e Wind Tre Italia (-23,4%, calcolato sui dati pro-forma).

Sul fronte degli investimenti, le telco italiane hanno complessivamente investito 6,9 miliardi nel 2016, pari al 5,3% degli investimenti complessivi (in calo dal 6% nel 2015). Di questi 4,4 miliardi riguardano la telefonia fissa (+6,4% sul 2015) e 2,5 miliardi il mobile (-20,6%, a fronte del sostanziale completamento della rete 4G).

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Nei cinque anni Fastweb è la società con il tasso medio di investimenti più alto (31,4%), seguite da Telecom Italia con il 22,7%. Nel luglio 2016 Telecom Italia e Fastweb hanno costituito FlashFiber (joint venture all’80% e 20%), per collegare entro il 2020 3 milioni di unità abitative nelle principali 29 città italiane con tecnologia FTTH (1 Gigabit/s), per un investimento complessivo di 1,2 miliardi di euro.

Cosa accade nei primi 9 mesi del 2017? Rispetto allo stesso periodo del 2016, i ricavi aggregati dei player del settore TLC in Italia sono aumentati del +3,5%: Fastweb +7,3%, Tiscali +6,9% (primi 6 mesi), Telecom Italia +5,3% e Vodafone Italia +3,4% (primi 6 mesi). Uniche eccezioni Wind Tre Italia e PosteMobile che registrano una contrazione, rispettivamente, del - 2,1% e del -8,5% (su base omogenea).

LE QUOTE DI MERCATO
Per quanto riguarda le quote di mercato, nel giugno 2017 nel mobile Wind Tre Italia è il primo operatore con il 32,1%, seguita da Telecom Italia con il 30,3% e Vodafone Italia con il 30,2%. Nel fisso (voce + dati), invece, pur perdendo 10,1 punti percentuali rispetto al 2012, Telecom Italia mantiene la leadership con una quota di mercato pari al 54,5%, con la seconda Wind Tre Italia che si attesta al 13,1%. Analoga situazione per la banda larga, con Telecom Italia al 45,5% (-5,9 p.p. sul 2012) e Wind Tre Italia al 15%.

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