Economia

Borse in lieve rialzo, Tim scatta a Piazza Affari

Listini del Vecchio Continente positivi, bene anche Wall Street. Fitch corregge al rialzo le stime di crescita sull'Italia

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MILANO - Le Borse europee chiudono tutte in rialzo. Milano sale dell'1,16%, Londra dello 0,1%, Francoforte cresce dello 0,88% e Parigi dello 0,65%. Positiva anche Wall Street allo stop delle contrattazioni nel Vecchio Continente, con il Dow Jones che sale dell'1,05% e il Nasdaq dello 0,28%. Seduta a segno più anche per Tokyo, con l'indice Nikkei 225 che ha chiuso la sessione in rialzo dello 0,12%. A Piazza Affari corre Tim (+2,8%), la migliore del listino, dopo che Elliott ha comunicato ufficialmente che in vista della prossima assemblea chiederà la revoca di sei consiglieri tra cui il presidente de Puyfontaine, rimpiazzati da una lista di sei nomi, tra cui Fulvio Conti e Luigi Gubitosi. Fa bene anche Generali, dopo i conti positivi con il dividendo per gli azionisti in crescita del 6%. Occhi puntati infine su Atlantia, con il ceo Castellucci che parla dell'offerta congiunta con Acs per Abertis come di un "progetto ambizioso".

In calo l'euro, che chiude in Europa a 1,2323 dollari. Lo spread tra Btp e Bund scende leggermente a 140 punti con il rendimento del decennale italiano all'1,98%.

Tra i dati macroeconomici della giornata, Acea ha pubblicato i dati relativi al mese di febbraio sulle immatricolazioni di autovetture in Europa, che evidenziano una frenata di Fca nel continente.   Fitch ha rivisto al rialzo le stime sul Pil dell'Italia e per il 2018 prevede una crescita dell'1,5% e per il 2019 dell'1,2%. Nelle precedenti stime diffuse a dicembre l'agenzia di rating si attendeva per quest'anno una crescita dell'1,3% e per il 2019 dell'1,0%. L'inflazione in Francia frena all'1,2% annuale a febbraio e cala dello 0,1% mensile, per il rallentamento dei prezzi dei servizi, dei beni alimentari e del tabacco. Nel pomeriggio in arrivo dagli Stati uniti l'indice empire manufacturing a marzo, l'indice philadelphia fed a marzo.

Il prezzo del petrolio sale sulla scia dei dati dell'Agenzia internazionale dell'Energia che prevede un aumento della crescita della domanda mondiale di 1,5 milioni di barili al giorno per un totale di 9.3 milioni di barili al giorno. I contratti sul Wti salgono a 61,31 dollari al barile mentre il Brent guadagna 4 centesimi a 64,93 dollari. In lieve calo l'oro, in crescita a 1316 dollari l'oncia.