Economia

Frena il commercio estero italiano a gennaio: giù import ed export

Il saldo commerciale è negativo (-87 milioni) ma in miglioramento rispetto allo stesso mese del 2017. Crescita netta invece nella variazione annua, al traino di farmaci e metalli

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MILANO - Gelata sul commercio estero italiano nel primo mese del 2018: secondo i dati Istat, a gennaio "entrambi i flussi commerciali sono in diminuzione: -4,4% per l'import e - 2,5% per l'export". A conti fatti, il saldo risulta negativo ma in miglioramento rispetto all'anno precedente: -87 milioni (-575 milioni a gennaio 2017). Al netto dell'energia, precista l'Istituto, si registra un avanzo di 3,0 miliardi di euro.

Gli statistici spiegano la diminuzione congiunturale delle esportazioni, che erano reduci da tre mesi consecutivi di crescita, "dal calo delle vendite sia verso i mercati extra Ue (-3,8%) sia verso i mercati Ue (-1,5%). Anche la flessione degli acquisti è da ascrivere ad una riduzione in entrambe le aree: -4,6% per i paesi Ue e -4,1% per quelli extra Ue".

Resta invece positiva la dinamica, se vista in ottica di variazioni annuali. Rispetto al 2017 "si rileva un aumento significativo sia dell'export (+9,5%) sia dell'import (+7,8%), entrambi determinati principalmente dalla sostenuta crescita dell'interscambio con l'area Ue. Al netto delle differenze nei giorni lavorativi (22 a gennaio 2018 contro 21 di gennaio 2017), l'aumento risulta più contenuto: +2,7% per l'export e +3,1% per l'import".

Il Made in Italy che - a livello di variazione annuale - registra le performance più interessanti è quello di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+25,9%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+17,1%), sostanze e prodotti chimici (+14,4%), prodotti delle altre attività manifatturiere (+13,4%) e  prodotti alimentari, bevande e tabacco (+12,8%).