MILANO - È ancora Facebook il protagonista della giornata di Borsa. Il titolo del social network fa il bis dopo il calo di ieri e arriva a perdere in giornata quasi otto punti percentuali. Un tracollo che spinge giù anche le quotazioni degli altri social network, con Twitter e Snapchat in forte calo. Flessioni in controtendenza con una seduta complessivamente positiva per Wall Street, con i principali indici che ritrovano slancio oggi dopo il calo di ieri.
Seduta a segno più anche per i listini europei. Milano chiude in rialzo dello 0,73%, Londra avanza dello 0,26%, Francoforte e Parigi dello 0,57%. Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,48% a 24.728,58 punti, il Nasdaq avanza dello 0,27% a 7.364,30 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,15% a 2.716,98 punti.
Complessivamente lo sguardo degli investitori resta puntato a mercoeldì, quando la Federal Reserve - per la prima volta nell'era di Jerome Powell - dovrebbe procedere a un nuovo rialzo dei tassi di interesse. Le aspettative sono per un rialzo dei tassi da 1,5 a 1,75% ma soprattutto sulla valutazione dello stato dell'economia Usa che detterà il ritmo dei successivi aumenti del costo del denaro. L'euro chiude in calo sotto quota 1,23 sul dollaro, a 1,2271. Lo spread è in calo a 133 punti con il rendimento del decennale all'1,95%.
Giornata scarna sul fronte dei dati macroeconomici. E' crollato a marzo l'indice Zew chemisura la fiducia degli investitori tedeschi. Secondo quanto ha comunicato l'European Economic Research di Mannheim l'indice Zew è sceso a marzo a 5,1 dai precedente 17,8. Secondo le previsioni di Bloomberg la fiducia degli investit ori sarebbe dovuta calare a quota 13. Frenata dell'inflazione nel RegnoUnito, scesa a febbraio al 2,7% contro il 3% del mese precedente secondo i dati dell'Ons, l'Ufficio nazion ale britannico delle Statistiche.
Petrolio in rialzo. Il greggio Wti del Texas scadenza maggio sale a 63,86 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord cresce a 67.76 dollari. I mercati soppesano i dati sulle scorte Usa che verranno diffusi oggi con i tagli alla produzione. Prezzo dell'oro in lieve calo. Le quotazioni del metallo con consegna immediata segnano quota 1311 dollari.
Seduta a segno più anche per i listini europei. Milano chiude in rialzo dello 0,73%, Londra avanza dello 0,26%, Francoforte e Parigi dello 0,57%. Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,48% a 24.728,58 punti, il Nasdaq avanza dello 0,27% a 7.364,30 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,15% a 2.716,98 punti.
Complessivamente lo sguardo degli investitori resta puntato a mercoeldì, quando la Federal Reserve - per la prima volta nell'era di Jerome Powell - dovrebbe procedere a un nuovo rialzo dei tassi di interesse. Le aspettative sono per un rialzo dei tassi da 1,5 a 1,75% ma soprattutto sulla valutazione dello stato dell'economia Usa che detterà il ritmo dei successivi aumenti del costo del denaro. L'euro chiude in calo sotto quota 1,23 sul dollaro, a 1,2271. Lo spread è in calo a 133 punti con il rendimento del decennale all'1,95%.
Giornata scarna sul fronte dei dati macroeconomici. E' crollato a marzo l'indice Zew chemisura la fiducia degli investitori tedeschi. Secondo quanto ha comunicato l'European Economic Research di Mannheim l'indice Zew è sceso a marzo a 5,1 dai precedente 17,8. Secondo le previsioni di Bloomberg la fiducia degli investit ori sarebbe dovuta calare a quota 13. Frenata dell'inflazione nel RegnoUnito, scesa a febbraio al 2,7% contro il 3% del mese precedente secondo i dati dell'Ons, l'Ufficio nazion ale britannico delle Statistiche.
Petrolio in rialzo. Il greggio Wti del Texas scadenza maggio sale a 63,86 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord cresce a 67.76 dollari. I mercati soppesano i dati sulle scorte Usa che verranno diffusi oggi con i tagli alla produzione. Prezzo dell'oro in lieve calo. Le quotazioni del metallo con consegna immediata segnano quota 1311 dollari.