Economia

Terna, l'utile sale a 688 milioni. Investimenti a quota 5,3 miliardi entro il 2022

I conti 2017 della controllata pubblica. Cedola da 22 centesimi per gli azionisti. Ferraris: "Piano che accompagna verso una piena trasformazione energetica"

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MILANO - Terna chiude il 2017 con una crescita dell'utile a 688,3 milioni di euro (+8,7%), con ricavi in.  crescita a 2.248 milioni di euro (+6,9% sul 2016) e un utile netto di gruppo pari a 688,3 milioni (+8,7%). Agli azionisti, si legge  nella nota che annuncia i risultati, è stato proposto un dividendo di 22 centesimi, prevendo per il futuro una crescita del 6% annuo, con una redistribuzione del 75% dell'utile nel 2021 e nel 2022, sulla base della cedola del 2020.

Lo scorso anno il gestore della rete elettrica ha conseguito un ebitda di 1.603,9 milioni (+3,8%) e ha realizzato investimenti per 1.034 milioni (+21%)L'indebitamento finanziario netto si riduce a 7.796,4 milioni, rispetto ai 7.976,3 milioni di fine 2016.

Terna prevede inoltre di aumentare i propri investimenti in Italia del 30% tra il 2018 e il 2022 portandoli a quota 5,3 miliardi di euro, dei quali 2,8 mld "relativi allo sviluppo della rete nazionale" Il 70% dei nuovi investimenti - viene spiegato - "sarà sostenibile".

Il piano di Terna "accompagnerà il Paese verso una piena trasformazione energetica" puntando a "una completa integrazione delle rinnovabili e di digitalizzazione dell'infrastruttura per una maggiore sicurezza e resilienza, a beneficio di tutto il sistema", ha detto l'ad  l'ad Luigi Ferraris commentando il piano. "Gli obiettivi ambiziosi" fissati dall'azienda "ci consentono per altro di garantire a tutti i nostri azionisti una generosa politica dei dividendi, in crescita rispetto al piano precedente".