Cdp, Costamagna: "Su Alitalia disposti a fare la nostra parte dopo la vendita"
Il presidente apre a un ruolo di minoranza della partecipata pubblica sul modello Ilva. Su Tim "contatti con Elliott ma siamo convinti di Open Fiber". Balzo dell'utile consolidato nel 2017 a 4,5 miliardi. In forte crescita il risultato netto della capogruppo, +33% a 2,2 miliardi
MILANO - Cassa Depositi e Prestiti è disponibile ad entrare nella partita Alitalia, ma soltanto dopo che sarà concluso il processo di vendita. "Se in Alitalia una delle due cordate avesse un piano industriale fattibile e soprattutto sostenibile valuteremmo se portarla nel nostro consiglio di amministrazione o meno", ha detto il presidente di Cdp, Claudio Costamagna in conferenza stampa. "Noi siamo disponibili", come nel caso di Ilva, "come partner finanziario e assolutame nte di minoranza", ha aggiunto.
Costamagna è intervenuto anche sul dossier Telecom. Cdp - ha spiegato - ha avuto contatti con il fondo elliott sul tema. Lo ha rivelato il presidente di cassa spa claudio costamagna. ""E' inutile dire di no, contatti ci
sono stati. Per ora nessuna decisione. Noi siamo convinti di Open Fiber"
Positivi i numeri presentati oggi dalla partecipata pubblica. L'utile consolidato è balzato a 4,5 miliardi d…
Costamagna è intervenuto anche sul dossier Telecom. Cdp - ha spiegato - ha avuto contatti con il fondo elliott sul tema. Lo ha rivelato il presidente di cassa spa claudio costamagna. ""E' inutile dire di no, contatti ci
sono stati. Per ora nessuna decisione. Noi siamo convinti di Open Fiber"
Positivi i numeri presentati oggi dalla partecipata pubblica. L'utile consolidato è balzato a 4,5 miliardi d…
MILANO - Cassa Depositi e Prestiti è disponibile ad entrare nella partita Alitalia, ma soltanto dopo che sarà concluso il processo di vendita. "Se in Alitalia una delle due cordate avesse un piano industriale fattibile e soprattutto sostenibile valuteremmo se portarla nel nostro consiglio di amministrazione o meno", ha detto il presidente di Cdp, Claudio Costamagna in conferenza stampa. "Noi siamo disponibili", come nel caso di Ilva, "come partner finanziario e assolutame nte di minoranza", ha aggiunto.
Costamagna è intervenuto anche sul dossier Telecom. Cdp - ha spiegato - ha avuto contatti con il fondo elliott sul tema. Lo ha rivelato il presidente di cassa spa claudio costamagna. ""E' inutile dire di no, contatti ci
sono stati. Per ora nessuna decisione. Noi siamo convinti di Open Fiber"
Positivi i numeri presentati oggi dalla partecipata pubblica. L'utile consolidato è balzato a 4,5 miliardi di euro nel 2017 dagli 1,2 del 2016 con il margine di interesse di gruppo che si è attestato a 2,8 miliardi (+31% rispetto al 2016). Il bilancio consolidato si è chiuso con un totale dell'attivo in lieve crescita rispetto all'esercizio precedente e pari a 420 miliardi (+ 2,2%). Le disponibilità liquide hanno raggiunto i 178,8 miliardi (+8,1% rispetto al 2016) mentre il patrimonio netto consolidato si è ulteriormente rafforzato, attestandosi a 35,9 miliardi (35,8 miliardi nel 2016), di cui 23,1 miliardi di gruppo (+0,4 miliardi rispetto al 2016).
Le risorse mobilitate e gestite dal gruppo, prosegue la nota, sono state pari a circa 33,7 miliardi, per un totale di investimenti complessivamente attivati pari a 58 miliardi, prevalentemente tramite finanziamenti, investimenti e garanzie. L'ammontare delle risorse mobilitate è risultato in crescita di circa il 20% rispetto all'esercizio precedente e pienamente in linea con gli obiettivi di avanzamento previsti nel piano industriale 2016-2020. Le risorse mobilitate sono state destinate per 15,9 miliardi all'internazionalizzazione delle imprese italiane (+ 12% rispetto al 2016; 17,7 miliardi di investimenti attivati), per 11,2 miliardi alle imprese (+ 29% rispetto al 2016, 26,2 miliardi di investimenti attivati), per 6,3 miliardi agli enti pubblici e alle infrastrutture (+19% rispetto al 2016 - di cui soltanto il segmento infrastrutture +89%; investimenti attivati pari a 13,9 miliardi) e per 0,3 miliardi al settore immobiliare (+43% rispetto al 2016, 0,3 miliardi di investimenti attivati).
Per quanto riguarda la capogruppo l'utile netto è risultato pari a circa 2,2 miliardi (+ 33% rispetto al 2016; + 147% rispetto al 2015). "Sulla dinamica dell'utile hanno inciso positivamente l'aumento del margine di interesse e il minor costo del rischio, sia sui crediti che sugli investimenti in equity", si legge nella nota.
Sul lato del passivo, la raccolta complessiva è risultata in aumento rispetto al 2016 e pari a 340,5 miliardi (+2,6%). La raccolta postale ha mostrato uno stock in crescita e pari a 252,8 miliardi (+0,8% rispetto al 2016). "La raccolta obbligazionaria è notevolmente aumentata rispetto al 2016, raggiungendo i 17,5 miliardi (+51,6%). In lieve incremento anche le altre fonti di raccolta, pari a 70,3 miliardi (+ 1,1% rispetto al 2016)", conclude la nota.
Costamagna è intervenuto anche sul dossier Telecom. Cdp - ha spiegato - ha avuto contatti con il fondo elliott sul tema. Lo ha rivelato il presidente di cassa spa claudio costamagna. ""E' inutile dire di no, contatti ci
sono stati. Per ora nessuna decisione. Noi siamo convinti di Open Fiber"
Positivi i numeri presentati oggi dalla partecipata pubblica. L'utile consolidato è balzato a 4,5 miliardi di euro nel 2017 dagli 1,2 del 2016 con il margine di interesse di gruppo che si è attestato a 2,8 miliardi (+31% rispetto al 2016). Il bilancio consolidato si è chiuso con un totale dell'attivo in lieve crescita rispetto all'esercizio precedente e pari a 420 miliardi (+ 2,2%). Le disponibilità liquide hanno raggiunto i 178,8 miliardi (+8,1% rispetto al 2016) mentre il patrimonio netto consolidato si è ulteriormente rafforzato, attestandosi a 35,9 miliardi (35,8 miliardi nel 2016), di cui 23,1 miliardi di gruppo (+0,4 miliardi rispetto al 2016).
Le risorse mobilitate e gestite dal gruppo, prosegue la nota, sono state pari a circa 33,7 miliardi, per un totale di investimenti complessivamente attivati pari a 58 miliardi, prevalentemente tramite finanziamenti, investimenti e garanzie. L'ammontare delle risorse mobilitate è risultato in crescita di circa il 20% rispetto all'esercizio precedente e pienamente in linea con gli obiettivi di avanzamento previsti nel piano industriale 2016-2020. Le risorse mobilitate sono state destinate per 15,9 miliardi all'internazionalizzazione delle imprese italiane (+ 12% rispetto al 2016; 17,7 miliardi di investimenti attivati), per 11,2 miliardi alle imprese (+ 29% rispetto al 2016, 26,2 miliardi di investimenti attivati), per 6,3 miliardi agli enti pubblici e alle infrastrutture (+19% rispetto al 2016 - di cui soltanto il segmento infrastrutture +89%; investimenti attivati pari a 13,9 miliardi) e per 0,3 miliardi al settore immobiliare (+43% rispetto al 2016, 0,3 miliardi di investimenti attivati).
Per quanto riguarda la capogruppo l'utile netto è risultato pari a circa 2,2 miliardi (+ 33% rispetto al 2016; + 147% rispetto al 2015). "Sulla dinamica dell'utile hanno inciso positivamente l'aumento del margine di interesse e il minor costo del rischio, sia sui crediti che sugli investimenti in equity", si legge nella nota.
Sul lato del passivo, la raccolta complessiva è risultata in aumento rispetto al 2016 e pari a 340,5 miliardi (+2,6%). La raccolta postale ha mostrato uno stock in crescita e pari a 252,8 miliardi (+0,8% rispetto al 2016). "La raccolta obbligazionaria è notevolmente aumentata rispetto al 2016, raggiungendo i 17,5 miliardi (+51,6%). In lieve incremento anche le altre fonti di raccolta, pari a 70,3 miliardi (+ 1,1% rispetto al 2016)", conclude la nota.