Economia

La cura Draghi fa bene alle casse pubbliche: dagli utili Bankitalia 13 miliardi in sei anni

(ansa)
La politica espansiva della Bce oltre ai risparmi assicurati grazie ai bassi tassi di interesse ha gonfiato negli anni i bilanci della Banca d'Italia, assicurando allo Stato introiti molto più consistenti degli anni precedenti
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MILANO - La politica espansiva della Banca Centrale Europea targata Mario Draghi ha assicurato negli anni sostanziosi risparmi sulla spesa per interessi sul nostro debito pubblico. Ma le casse pubbliche hanno ampiamente beneficiato delle scelte dell'Eurotower anche per via indiretta. Dal 2012 ad oggi l'utile della Banca d'Italia si è mantenuto a livelli più alti grazie all'allentamento monetario di Francoforte. In parallelo, è salita anche la quota che lo Stato per statuto incassa dopo le riserve e il dividendo destinato ai soci.

Cifre non secondarie riguardando gli ultimi bilanci. Oltre 1,5 miliardi ne 2012, 1,9 nel 2013 e nel 2014, 2,2 miliardi nel 2015 e nel 2016, ben 3,36 miliardi nell'ultimo anno. Un totale complessivo di oltre 13 miliardi di euro, al netto delle imposte, ingenti, che Via Nazionale è tenuta a versare allo Stato, altri 9 miliardi circa in sei anni. Molto più magro il "bottino" dell'era pre-Draghi (il presidente si è insediato nell'agosto del 2011). Dagli utili di Bankitalia lo Stato ha incassato appena 57 milioni nel 2007, 105  nel 2008, 1 miliardo nel 2009, 511 milioni nel 2010 e 677 milioni nel 2011.