MILANO - Hervè Falciani, l'ingegnere informatico italo-francese che ha rivelato le liste degli evasori fiscali della banca Hsbc all'ex ministro francese Lagarde - dando origine allo scandalo cosiddetto 'Swissleaks' -, arrestato ieri in Spagna su richiesta della Svizzera, è stato messo in libertà provvisoria oggi a Madrid, in attesa che il mandato d'arresto venga analizzato dai giudici iberici, che dovranno decidere se procedere all'estradizione in direzione Berna.
Nel frattempo, Falciani ha dovuto consegnare il passaporto e ha ricevuto il divieto di lasciare la Spagna. Dovrà presentarsi in tribunale una volta a settimana.
Ieri era stato arrestato a Madrid dietro richiesta della Svizzera, che "aveva sollecitato l'estradizione". Fonti di polizia avevano spiegato che "l'arresto è avvenuto a Madrid, per la strada, mentre andava a una conferenza".
Falciani era accusato di avere sottratto dati sui conti bancari di decine di migliaia di persone, apparentemente evasori fiscali, trafficanti di droga e prestanome di Cosa nostra, i cui proventi si sarebbero mescolati con soldi puliti in una delle più grandi banche del mondo a ginevra tra la fine del 2006 e marzo 2007.
L'ex informatico era stato condannato nel 2015 a cinque anni di carcere con l'accusa di avere sottratto alla banca migliaia di file relativi ai conti aperti presso Hsbc private bank suisse, ma era fuggito in Francia e quindi in Spagna. Nella cosiddetta "lista Falciani" erano finiti numerosi nomi eccellenti, comprese star dello spettacolo e dello sport.
Nel frattempo, Falciani ha dovuto consegnare il passaporto e ha ricevuto il divieto di lasciare la Spagna. Dovrà presentarsi in tribunale una volta a settimana.
Ieri era stato arrestato a Madrid dietro richiesta della Svizzera, che "aveva sollecitato l'estradizione". Fonti di polizia avevano spiegato che "l'arresto è avvenuto a Madrid, per la strada, mentre andava a una conferenza".
Falciani era accusato di avere sottratto dati sui conti bancari di decine di migliaia di persone, apparentemente evasori fiscali, trafficanti di droga e prestanome di Cosa nostra, i cui proventi si sarebbero mescolati con soldi puliti in una delle più grandi banche del mondo a ginevra tra la fine del 2006 e marzo 2007.
L'ex informatico era stato condannato nel 2015 a cinque anni di carcere con l'accusa di avere sottratto alla banca migliaia di file relativi ai conti aperti presso Hsbc private bank suisse, ma era fuggito in Francia e quindi in Spagna. Nella cosiddetta "lista Falciani" erano finiti numerosi nomi eccellenti, comprese star dello spettacolo e dello sport.