Economia

Unicredit, Mustier conferma il suo impegno nel gruppo

L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio 2017 e ha eletto il nuovo cda, con Mustier nel ruolo di amministratore delegato e Fabrizio Saccomanni come presidente

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MILANO - "Sono fedele a Unicredit e sono impegnato in prima persona affinchè la trasformazione sia un successo. Sono certo che anche per tutto il 2018 continueremo a lavorare insieme per assicurare che Unicredit sia una vera banca paneuropea vincente". Lo ha dichiarato l'amministratore delegato di Unicredit, Jean Pierre Mustier, nel corso dell'assemblea degli azionisti. Mustier si è detto "molto fiero di quello che abbiamo fatto in questi ultimi 12 mesi", definendo il 2017 "un anno di successi".

Parole di commiato, invece, per il presidente uscente Giuseppe Vita. "E' questa la mia ultima assemblea da presidente di Unicredit. Lascio un gruppo che oggi è molto cambiato ed è sicuramente più forte e pronto a continuare a crescere e confermarsi banca di successo".  "Unicredit - ha aggiunto Vita - ha saputo cogliere le opportunità che si sono presentate per intraprendere una profonda trasformazione e creare una banca paneuropea vincente. In un mondo che cambia alla velocità della luce non possiamo permetterci di rimanere fermi. Per restare al passo con i tempi ed essere competitivi occorre cogliere i segnali del cambiamento, avere una visione e compiere scelte coraggiose ed è quello che abbiamo fatto".

All'assemblea è presente il 65,15% del capitale, per il 2,11% in proprio e per circa il 63% per delega. Sostanzialmente invariata le geografia degli azionisti rilevanti con quote superiori al 3%: Capital Research ha il 5,07% mentre Aabar detiene il 5,036%. 
I soci hanno approvato a larghissima maggioranza il bilancio 2017 chiuso con un utile di 5,5 miliardi e la distribuzione di un dividendo da 0,32 euro per azione. Ha votato a favore del bilancio il 98,65% delle azioni presenti, mentre la cedola ha avuto l'ok del 98,77%.

Durante la lunga discussione assembleare non è mancato un bisticcio tra l'amministratore delegato jean pierre mustier e alcuni piccoli azionisti, che lamentavano le mancate risposte ad alcuni loro quesiti: "sono pronto a rispondere a tutte le domande serie riguardanti le banca - ha scandito mustier - ma dobbiamo elevare il livello della discussione. Dobbiamo essere seri e discutere di temi realmente importanti riguardanti le strategie della banca, mentre ad altre domande a cui non possiamo rispondere non risponderò. Se per questo vorrà denunciarmi - ha concluso rivolto a un azionista che chiedeva di conoscere dettagli sulle esposizioni deteriorate dell'istituto, minacciando in caso contrario azioni legali - lo faccia pure".

Quanto al cda, la lista presentata dal board uscente ha ottenuto il voto dell'89,59% del capitale presente in assemblea, mentre il 7,07% è andato a quella presentata dai fondi. Il nuovo cda sarà quindi composto da Fabrizio Saccomanni (presidente), Jean Pierre Mustier (ad), Mohamed Hamad Al Mehairi, Lamberto Andreotti, Sergio Balbinot, Cesare Bisoni, Martha Dagmar Boeckenfeld, Isabelle De Wismes, Stefano Micossi, Maria Pierdicchi, Andrea Sironi, Alexander Wolfgring, Elena Zambon (dalla lista di maggioranza), nonchè da Francesca Tondi e Vincenzo Cariello (candidati dai fondi). In precedenza l'assemblea aveva approvato con il 97% di "sì" la proposta di fissare a 15 il numero dei consiglieri.