Economia

Borse europee contrastate, Trump mette il freno al petrolio

Listini in cerca di spunti dopo la seduta in calo a Wall Street, appesantita dal calo del settore tecnologico. Draghi: scambi commerciali aperti cruciali per la crescita. Tokyo in lieve calo

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MILANO - Le Borse chiudono contrastate in una giornata povera di spunti. Milano guadagna lo 0,16%, Londra sale dello 0,54% e Parigi dello 0,28%, Francoforte cede invece dello 0,24%. Debo le Wall Street con il Dow Jones che cede lo 0,12% e il Nasdaq lo 0,48%. Male ancora Apple, che cede oltre 2 punti percentuali, colpita dall'annuncio di Taiwan Semiconductor Manufacturing, che ha tagliato il suo obiettivo di fatturato alla fascia bassa delle previsioni. Giornata debole per Tokyo, penalizzata dal riazlo dello yen a svantaggio delle aziende esportatrici: l'indice Nikkei ha terminato così in calo dello 0,13%. Nel suo discorso depositato al Fondo Monetario Mario Draghi ha invece riaffermato la necessità degli stimoli monetari dell'Eurotower e ribadendo che preservare scambi commerciali. aperti e liberi è cruciale per la crescita globale.

Sul fronte valutario l'euro chiude in calo sotto quota 1,23 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,2264 dollari e 132,16 yen. Ancora ai minimi lo spread, sui livelli di agosto 2016. Il differenziale si attesta a 119 punti con il rendimento del decenale italiano all'1,78%.

Tra i dati macroeconomici di giornata spicca il rallentamento dell'inflazione giapponese, a +0,9% a marzo, a passo più lento rispetto agli ultimi mesi. Meglio delle attese l'indice di fiducia dei consumatori nell'eurozona a da aprile, salito di 0,3 punti a +0,4.

Quotazioni del petrolio in calo nel giorno del via vertice odierno dell'Opec in Arabia saudita. A spingere in calo la commodity è il tweet di Trump, che ha puntato il dito contro il cartello dei produttori, accusandoli di tenere i prezzi "artificialmente a livelli molto alti". Parole che hanno portato i contratti sul greggio Wti a 67,95 dollari al barile e quelli sul Brent a 73,37. Oro in calo, a 13238 dollari l'oncia.