WASHINGTON - Versa nel caos la presentazione della denuncia dei redditi dei contribuenti americani. Martedì scorso un "baco" all'interno del complesso sistema informatico dell'Internal Revenue Service (Irs), cioè la cugina della nostra Agenzia delle entrate, ha mandato in tilt tutti i collegamenti informatici: il tax day, utilizzato dal presidente Donald Trump per propagandare la sua riforma fiscale e la semplificazione delle tasse, paradossalmente si è trasformato in un boomerang.
Circa cinque milioni di contribuenti non hanno potuto inviare la propria denuncia dei redditi on line. Molte le polemiche: per due giorni il Washington Post ha denunciato il caso ricordando l'incidente informatico dell'Affordable Care Act nel 2013. L'Irs si è immeditamente scusato e ha provveduto a un rinvio dei termini per la consegna della dichiarazione.
Circa cinque milioni di contribuenti non hanno potuto inviare la propria denuncia dei redditi on line. Molte le polemiche: per due giorni il Washington Post ha denunciato il caso ricordando l'incidente informatico dell'Affordable Care Act nel 2013. L'Irs si è immeditamente scusato e ha provveduto a un rinvio dei termini per la consegna della dichiarazione.