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L'ad traccia la rotta di Air Italy: “Pronti a sfidare Lufthansa sui voli internazionali”

Rigotti: “Malpensa è una grande opportunità"
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ROMA. È l'erede di Meridiana e prima ancora Alisarda, nata 55 anni fa grazie all'intuito dell'Aga Khan. Le radici di Air Italy, la nuova compagnia partecipata al 49% da Qatar Airways e Alisarda al 51%, sono profonde in Sardegna ma lo sguardo è rivolto ormai alla base di Milano Malpensa e a una flotta che entro l'arco di piano nel 2022 arriverà a 30 aerei di lungo raggio e 20 di medio con la scommessa di raddoppiare il personale. "Il nostro è un processo di medio-lungo termine - spiega Marco Rigotti, presidente di Aqa, la holding che controlla Air Italy - ma nei primi mesi di lancio della compagnia puntiamo ad una crescita forte che ci permetta un salto di qualità. La strategia non è certo da low cost né da vettore point to point - in stile Ryanair - ma full service di livello elevato basata su un hub principale, quello di Malpensa". 

Pesa avere un socio ingombrante come Qatar? E può risultare …
ROMA. È l'erede di Meridiana e prima ancora Alisarda, nata 55 anni fa grazie all'intuito dell'Aga Khan. Le radici di Air Italy, la nuova compagnia partecipata al 49% da Qatar Airways e Alisarda al 51%, sono profonde in Sardegna ma lo sguardo è rivolto ormai alla base di Milano Malpensa e a una flotta che entro l'arco di piano nel 2022 arriverà a 30 aerei di lungo raggio e 20 di medio con la scommessa di raddoppiare il personale. "Il nostro è un processo di medio-lungo termine - spiega Marco Rigotti, presidente di Aqa, la holding che controlla Air Italy - ma nei primi mesi di lancio della compagnia puntiamo ad una crescita forte che ci permetta un salto di qualità. La strategia non è certo da low cost né da vettore point to point - in stile Ryanair - ma full service di livello elevato basata su un hub principale, quello di Malpensa". 

Pesa avere un socio ingombrante come Qatar? E può risultare fatale, come insegna l'abbraccio di Etihad ad Alitalia?
"La presenza di un partner così solido è un elemento positivo che noi proporremo ai nostri clienti. Ci appoggeremo alla grande esperienza di Qatar, ma le scelte le faremo noi". 

L'integrazione è iniziata? 
"Intanto non avremo voli in code share verso gli Usa, per rispettare gli accordi internazionali e i flussi di traffico. Ci sarà invece un volo via Doha per il Giappone. In ogni caso voliamo e decidiamo in totale autonomia. Per questo non intendiamo diventare operatore che fa federaggio per Qatar verso Doha. In questo il loro interesse coincide con il nostro, non ci vedono come un "braccio" del network".

Parliamo di Malpensa.
"È una grande opportunità. Copre un'area tra le più ricche d'Europa, rappresenta un mercato molto vasto. E i nostri prezzi saranno bilanciati in questo senso: non da low cost ma nemmeno cari". 

A proposito di Alitalia, con Lufthansa potrebbe rappresentare una sfida per Air Italy?
"Siamo già in competizione con i tedeschi che hanno un forte operativo dal Nord Italia. Ma la nostra presenza a Malpensa potrebbe disturbare i piani di Lufthansa che porta passeggeri italiani in Germania. Noi proponiamo una filosofia diversa: voli internazionali direttamente da Malpensa".