MILANO - Le Borse europee terminano positive. Milano è la migliore e cresce dell'1%, rafforzata anche dai segnali di ottimismo che arrivano dalle consultazioni in vista di una possibile intesa Pd-M5s, tornando ai massimi da luglio 2015. Sostenute dalle parole di Mario Draghi, che ha assicurato ancora il proseguimento degli stimoli monetari della Bce, chiudono in rialzo anche le altre: Londra aggiunge lo 0,53%, Francoforte lo 0,63% e Parigi cresce dello 0,74%. I mercati digeriscono anche l'attesa decisione del consiglio direttivo della Bce di non toccare i tassi. Per Draghi, la crescita dell'Eurozona dà segnali di "moderazione" ma rimane coerente con le prospettive di ripresa dell'inflazione.
Wall Street in recupero dopo la debolezza della vigilia, caratterizzata dal rialzo dei rendimenti dei Treasury Usa, con i titoli a 10 anni che hanno mantenuto e superato quota 3%. Movimenti che hanno spinto al rialzo il dollaro, con l'euro sceso al cambo con il biglietto verde sotto quota 1,22 e più vicino a quella di 1,21. Chiusura in rialzo per New York col Dow Jones che guadagna lo 0,99% a 24.322,75 punti, il Nasdaq l'1,64% a 7.118,68 punti e l'indice S&P500 l'1,04% a 2.666,95 punti. Dell'indebolimento dello yen sul dollaro forte ha beneficiato invece, come sempre, la Borsa di Tokyo che ha chuso in rialzo dello 0,47%.
A Piazza Affari fa bene in particolare Fca, forte del balzo dell'utile e della netta riduzione dell'indebitamento. Ancora calma piatta sul fronte dello spread. Gli spiragli di un'intesa Pd-M5s mantengono bassa la pressione sui nostri titoli di Stato con il differenziale a quota 115 e il rendimento del decennale italiano all'1,75%. Il ministero dell'Economia ha intanto collocato tutti i 6 miliardi di euro di Bot semestrali in offerta oggi con tassi in lieve rialzo. Il rendimento lordo è salito a -0,421% da -0,430% dell'asta di marzo. La domanda ha sfiorato i 10 miliardi ed è stata pari a 1,65 volte l'importo offerto.
Scarna l'agenda dei dati macro di giornata. In Germania la fiducia dei consumatori cala lievemente a maggio a 10,8 punti dai 10,9 di aprile. Più ricco il menù del pomeriggio: negli Usa fanno meglio delle stime sia le richieste iniziali di sussidi per la disoccupazione che calano di 24mila unità a quota 209mila, sia gli ordini di beni durevoli che salgono del 2,6% a marzo. L'Ocse ha rilasciato il suo consueto rapporto sulla tassazione delle retribuzioni, che colloca l'Italia al terzo posto dell'area.
Il petrolio rallenta il passo dei rialzo. I contratti sul Wti vengono scambiati a 67,77 dollari, in calo di 28cent, qulli sul Brent a 74,29 (+ 29 cent). In discesa l'oro, a 1316 dollari l'oncia.
Wall Street in recupero dopo la debolezza della vigilia, caratterizzata dal rialzo dei rendimenti dei Treasury Usa, con i titoli a 10 anni che hanno mantenuto e superato quota 3%. Movimenti che hanno spinto al rialzo il dollaro, con l'euro sceso al cambo con il biglietto verde sotto quota 1,22 e più vicino a quella di 1,21. Chiusura in rialzo per New York col Dow Jones che guadagna lo 0,99% a 24.322,75 punti, il Nasdaq l'1,64% a 7.118,68 punti e l'indice S&P500 l'1,04% a 2.666,95 punti. Dell'indebolimento dello yen sul dollaro forte ha beneficiato invece, come sempre, la Borsa di Tokyo che ha chuso in rialzo dello 0,47%.
A Piazza Affari fa bene in particolare Fca, forte del balzo dell'utile e della netta riduzione dell'indebitamento. Ancora calma piatta sul fronte dello spread. Gli spiragli di un'intesa Pd-M5s mantengono bassa la pressione sui nostri titoli di Stato con il differenziale a quota 115 e il rendimento del decennale italiano all'1,75%. Il ministero dell'Economia ha intanto collocato tutti i 6 miliardi di euro di Bot semestrali in offerta oggi con tassi in lieve rialzo. Il rendimento lordo è salito a -0,421% da -0,430% dell'asta di marzo. La domanda ha sfiorato i 10 miliardi ed è stata pari a 1,65 volte l'importo offerto.
Scarna l'agenda dei dati macro di giornata. In Germania la fiducia dei consumatori cala lievemente a maggio a 10,8 punti dai 10,9 di aprile. Più ricco il menù del pomeriggio: negli Usa fanno meglio delle stime sia le richieste iniziali di sussidi per la disoccupazione che calano di 24mila unità a quota 209mila, sia gli ordini di beni durevoli che salgono del 2,6% a marzo. L'Ocse ha rilasciato il suo consueto rapporto sulla tassazione delle retribuzioni, che colloca l'Italia al terzo posto dell'area.
Il petrolio rallenta il passo dei rialzo. I contratti sul Wti vengono scambiati a 67,77 dollari, in calo di 28cent, qulli sul Brent a 74,29 (+ 29 cent). In discesa l'oro, a 1316 dollari l'oncia.