Borse in lieve rialzo. La rottura Pd-M5s pesa sul mercato, risale lo spread
Flavio Bini
Milano in flessione sulla prospettiva del voto anticipato, poi ritrova slancio sul finale. Euro debole
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MILANO - La rottura tra tra M5s e Pd sulla possibile intesa per la formazione di un governo, con Luigi Di Maio che ha detto che auspica un immediato ritorno alle urne, si fa sentire sul mercato. Dopo le parole del leader pentastellato Piazza Affari ha inizialmente virato in territorio negativo, ritrovando però slancio nel primo pomeriggio e terminando a +0,22%. Uno scenario, quello del voto anticipato, non gradito al mercato a giudicare anche dai segnali in arivo sul fronte obbligazionario, con il rendimento dei titoli decennali italiani cresciuto di quasi 10 decimi di punto percentuale dopo le parole di Di Maio con lo spread risalito a quota 124 punti, salvo poi chiudere a 121 con il rendimento. Sul listino milanese la peggiore è stata Fca, in calo del 2,18%
In rialzo anche le altre Borse europee in una settimana che guarda da un lato ancora alle trimestrali delle società quotate e dall'altro alla riunione della Fed di mercoledì, che potrebbe deciedere un nuovo rialzo dei tassi di interesse Usa. Londra sale dello 0,09%, Francoforte dello 0,25% e Parigi cresce dello 0,68%. Bene anche Wall Street. Alla chiusura delle contrattazioni in Europa il Dow Jones avanza dello 0,4%, lo S&P 500 dello 0,2% mentre il Nasdaq si muove poco lontano dalla parità. Chiuse per festività Tokyo e le piazze finanziarie cinesi.
Sul fronte valutario l'euro scivola sotto quota 1,21 sul dollaro a 1,2079sul biglietto verde. In Asia avanza il won coreano grazie all'intesa con il vicino del Nord e mette a segno un +0,8% a 1,067 rispetto al dollaro.
Dal fronte macro è giunto l'indice Pmi manifatturiero della Cina che ad aprile si è attestato a 51,4 punti, rispetto ai 51,3 attesi e ai precedenti 51,5 punti. Per quanto riguarda l'Italia, Standard & Poor's ha confermato il rating a BBB, con outlook stabile. In Italia l'inflazione rallenta ancora ad aprile nelle stime preliminari dell'Istat, con i prezz che su base annua salgono dello 0,5%.
Poco mosso il petrolio. Il Wti dopo un calo nella prima parte di giornata torna sopra i 68 dollari al barile mentre il Brent cresce dello 0,33% a 74,89 dollari. Oro in calo infine, a 1314 dollari l'oncia.