Economia

Passaggi a livello: nel 2017 13 incidenti con morti e feriti

I dati dell'Ansf, arrivano nel decennale della nascita dell'Agenzia per la Sicurezza Ferroviaria. I dati sono impressionanti: ancora oggi si muore sugli incroci tra strade e rotaie. In totale sulla rete ferroviaria 101 incidenti con 93 tra morti e feriti

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Nel 2017 sui binari italiani si sono avuti 13 incidenti in corrispondenza di un passaggio a livello. Undici sui circa 17 mila chilometri di rotaie gestite da Rete Ferroviaria Italiana con 10 vittime, tra morti e feriti, e 2 (con 3 morti) sui 4 mila chilometri di reti regionali in concessione ad altre aziende. Ma i dati aumentano sostanzialmente se si contano gli incidenti provocati dall'attraversanento sui binari dei pedoni: nell'ultimo anno l'80 per cento degli incidenti sono stati provocati da pedoni distratti. Un dato al di sopra del valore medio dei paesi europei seppur in calo rispetto al 2007.

A diffondere i numeri sulla sicurezza ferroviaria è l'Ansf. Per una strana coincidenza l'Agenzia aveva fissato per oggi il giorno dei festeggiamenti dei suoi 10 anni di attività. Ma dopo l'incidente in Piemonte sono stati annullati. La fotografia del trasporto italiano su ferro peró resta: nel 2017 gli incidenti totali sulla rete Rfi e regionale sono stati 101 con 93 vittime ( morti o feriti). Un dato inferiore al 2016.

"In generale l'Italia mostra dati in linea con i maggiori paesi europei e sotto la media Ue - ha detto il direttore Amedeo Gargiulo - ma  come Agenzia abbiamo acceso un faro aula manutenzione perché siamo convinti che ci siano ancora margini di miglioramento". C'è poi l'aspetto dei comportamenti sbagliati di pedoni e automobilisti: "Rimane l'allarme - dice Gargiulo - stiamo conducendo per questo campagne educative e sperimentando nuove tecnologie che impediscano l'accesso illecito si binari". 

Capitolo manutenzione. Sulla rete ferroviaria di Rfi sono avvenuti 4 deragliamenti, senza vittime, ma alla base di tutti e quattro gli incidenti "ci sono problematiche manutentive". I 4 deragliamenti, spiega l'Ansf, sono "episodi che hanno portato ad accendere un faro sulla manutenzione, necessità poi confermatasi in occasione del gravissimo incidente di Pioltello avvenuto il 25 gennaio 2018". L'Agenzia ha chiesto a gestori e aziende ferroviarie la revisione delle modalità manutentive "per individuare i motivi di inefficacia - si legge in una nota di sintesi - e di conseguenza mettere in atto le necessarie azioni finalizzate a garantire un efficace presidio dei processi manutentivi, e maggiore controllo e monitoraggio dei lavori manutentivi svolti internamente o affidati a parti terze". Dopo l'incidente di Pioltello l'Ansf ha impartito ulteriori disposizioni nei confronti di Rfi "finalizzate ad un riesame complessivo dei processi interni per garantire un efficace presidio della manutenzione".