Economia

Il nuovo governo rassicura il mercato, spread in calo. Piazza Affari vola con le banche

(afp)
DIfferenziale in flessione, poi risale verso la chiusura. Bene i listini europei e Wall Street
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MILANO -  La nascita del nuovo governo tranquillizza i mercati dopo una settimana segnata da pesanti turbolenze. Lo spread Btp/Bund si attesta in netto calo in mattinata stringendosi fino 209 punti base, risalendo poi verso la chiusura a 225 con il rendimento del decennale italiano che scende al 2,7%. Si restringe anche il differenziale sui titoli a due anni, il segnale di allentamento delle preoccupazioni degli investitori in un orizzonte a breve-medio termine, anche se sul finale di giornata si riavvicina ai livelli di chiusura di ieri a 159 punti.

Andamento in grande slancio anche per le Borse: Piazza Affari termina in rialzo dell'1,49%, sospinta all'insù dal rialzo delle banche. I maggiori guadagni si registrano per Banco Bpm, Bper e Ubi. Giornata contrastata per Fca, con Marchionne che ha presentato il nuovo piano industrial. Bene anche tutti gli altri listini europei: Londra cresce dello 0,31%,  Francoforte guadagna l'o 0,95% come Parigi l'1,24%. Madrid allunga il passo al +1,6% dopo la sfiducia al premier Mariano Rajoy e la nomina del socialista Pedro Sanchez come primo ministro. Wall Street chiude in rialzo, col Dow Jones che guadagna lo 0,90%, il Nasdaq l'1,51% e l'indice S&P500 l'1,08%.

La schiarita italiana arriva in un quadro segnato da incertezze sul fronte internazionale, con le nuove tensioni commerciali innescate dai dazi introdotti dagli Stati Uniti nei confronti delle importazioni di acciaio e alluminio di Unione Europea, Messico e Canada. Wall Street alla chiusura in Europa procede in rialzo, con il Dow JOnes in salita dello 0,72% e il Nasdaq dell'1,25%. Stamattina Tokyo ha archiviato la seduta in flessione dello 0,14%.

L'agenda dei dati macroeconomici di giornata offre pochi spunti ma molto preziosi. L'Istat ha confermato il dato preliminare sul Pil del primo trimestre, dopo che a maggio la stima preliminare dell'istituto di statistica era stata di +0,3%. L'istituto di statistica evidenzia però a fronte di un aumento della domanda interna una frenata dell'export. L'indice Pmi manifatturiero dell'Eurozona ha segnato un calo a 55,5 punti a maggio, comunque sopra la soglia di 50 punti che separa l'espansione dalla contrazione economica. In calo anche l'Italia, con 52,7 punti. Negli Usa, ottimo andamento del mercato del lavoro: i nuovi posti creati a maggio sono stati 223mila, oltre le attese, e la disoccupazione è calata al 3,8%. Con le revisioni di marzo e aprile, inoltre, sono stati stimati 15mila posti in più. Positiva anche la dinamica dei salari cresciuti dello 0,3% mensile e del 2,7% annuo.

I dati mettono l'euro sotto pressione nei confronti del dollaro, in chiusura scende dello 0,15%, a 1,1670 dollari, rimanendo sotto la soglia di 1,17. Anche le quotazioni del petrolio sono deboli con il barile di Wti che a New York tratta in calo a 66,44 dollari. Stabile l'oro, sotto quota 1300 dollari l'oncia, a 1297.