MILANO - L'industria italiana rallenta ad aprile. La produzione, nei dati destagionalizzati raccolti dall'Istat, segna un calo dell'1,2% rispetto a marzo, con l'indice che torna ai livelli di febbraio 2018 e mostra una crescita congiunturale solo per i beni strumentali (+0,7% su mese, su anno +5,6%). Rispetto ad aprile 2017 la produzione registra un aumento, in decelerazione rispetto ai mesi precedenti, dell'1,9% nei dati corretti per gli effetti di calendario (+6,7% nei dati grezzi, ma aprile 2018 aveva un giorno lavorativo in più del 2017).
Nel suo commento ai dati, l'istituto rileva che "nello stesso mese flessioni mensili si registrano anche per alcuni grandi paesi europei come Germania e Spagna" e che "su base annua, la media dei primi quattro mesi del 2018 del dato corretto per gli effetti di calendario resta ampiamente positiva (+3,1%)".
CHI SALE E CHI SCENDE
Guardando ai dati tendenziali, cioè anno su anno, i settori che registrano al crescita maggiore sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+11,1%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+8,3%) e della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a (+6,8%). Le diminuzioni maggiori si registrano invece nei settori dell'industria del legno, della carta e stampa (-4,1%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-4%) e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-1,9%).
Nel suo commento ai dati, l'istituto rileva che "nello stesso mese flessioni mensili si registrano anche per alcuni grandi paesi europei come Germania e Spagna" e che "su base annua, la media dei primi quattro mesi del 2018 del dato corretto per gli effetti di calendario resta ampiamente positiva (+3,1%)".
CHI SALE E CHI SCENDE
Guardando ai dati tendenziali, cioè anno su anno, i settori che registrano al crescita maggiore sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+11,1%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+8,3%) e della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a (+6,8%). Le diminuzioni maggiori si registrano invece nei settori dell'industria del legno, della carta e stampa (-4,1%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-4%) e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-1,9%).