Si allentano le tensioni commerciali, le Borse tornano positive
Flavio Bini, di FLAVIO BINITregua sul mercato, listini europei in rialzo. Tokyo chiude a +1,24%. L'euro ancora sotto quota 1,16. Attesa per i discorsi dei banchieri centrali a Sintra
MILANO - Torna il sereno sui mercati dopo che le tensioni commerciali sull'asse Usa-Cina hanno fortemente penalizzato gli scambi nelle ultime sedute. Le Borse europee trattano positive, in scia alla chiusura positiva di Wall Street, con gli indici che hanno chiuso ieri tutti in rialzo. Milano chiude a +0,16%, riducendo i guadagni sul finire di seduta. Londra guadagna lo 0,3%, Francoforte lo 0,14% mentre Parigi è in controtendenza e cede lo 0,34%. A Piazza Affari fa bene Banco Bpm, che ieri ha anunciato una nuova cessione di Npl, mentre crolla Ferragamo (-8,5%), dopo che ieri in serata la famiglia ha venduto un pacchetto azionario del 3,5% a investitori istituzionali. Molto positiva anche Tokyo, con il Nikkei che ha concluso la sua corsa a +1,24%. Seduta invece mista a Wall Street: allo stop delle contrattazioni in Europa il Dow Jones ced eo 0,18% mentre il Nasdaq sale dello 0,69%.Sul fronte valutario l'euro si mantiene sotto quota 1,16 e arretra a 1,1582 ris…
MILANO - Torna il sereno sui mercati dopo che le tensioni commerciali sull'asse Usa-Cina hanno fortemente penalizzato gli scambi nelle ultime sedute. Le Borse europee trattano positive, in scia alla chiusura positiva di Wall Street, con gli indici che hanno chiuso ieri tutti in rialzo. Milano chiude a +0,16%, riducendo i guadagni sul finire di seduta. Londra guadagna lo 0,3%, Francoforte lo 0,14% mentre Parigi è in controtendenza e cede lo 0,34%. A Piazza Affari fa bene Banco Bpm, che ieri ha anunciato una nuova cessione di Npl, mentre crolla Ferragamo (-8,5%), dopo che ieri in serata la famiglia ha venduto un pacchetto azionario del 3,5% a investitori istituzionali. Molto positiva anche Tokyo, con il Nikkei che ha concluso la sua corsa a +1,24%. Seduta invece mista a Wall Street: allo stop delle contrattazioni in Europa il Dow Jones ced eo 0,18% mentre il Nasdaq sale dello 0,69%.Sul fronte valutario l'euro si mantiene sotto quota 1,16 e arretra a 1,1582 rispetto al dollaro (le principali valute). Sulla moneta unica pesano le parole del presidente della Bce, Mario Draghi, secondo cui l'istituto centrale sarà paziente prima di andare avanti con la stretta monetaria e la guerra commerciale fra Cina e Usa che fa affluire gli investitori sul dollaro quale bene rifugio. Dal Forum di Sintra il presidente della Fed ha assicurato che l'economia Usa è solida e la banca proseguirà con rialzi graduali. In lieve rialzo lo spread, a 220 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,58%. Scarna invece l'agenda dei dati macroeconomici. In Germania i prezzi alla produzione hanno mostrato a maggio un rialzo annuo del 2,7% dal precedente 2%, mentre su base mensile il dato ha registrato un +0,5% in linea con la passata rilevazione. Dati, questi, meglio delle attese visto che il mercato si attendeva una crescita del 2,5% annuo e dello 0,4% mensile. Sotto le attese negli Usa i dati sulle vendite di case esistenti, calate dello 0,4% a un tasso annualizzato di 5,43 milioni di unità. Ecco tutti gli appuntamenti di oggi e le previsioni
Petrolio in lieve rialzo ma ormai gli occhi sono puntati sul vertice di Vienna dei Paesi produttori, con Russia e Arabia Saudita che spingono per un aumento del limite alla produzione fissato dai precedenti accordi. Posizione che vede però alcuni Paesi, l'Iran fra tutti, fortemente contrari. Motivo per cui alla fine la riunione potrebbe concludersi senza un'intesa. Il greggio Wti del Texas avanza dello 1,44% a 66,01 dollari al barile, mentre il Brent cresce dello 0,13% a 75,18 dollari. Il dato risente anche del calo delle scorte Usa superiore alle stime, il dato ha registrato un ribasso di 5,914 milioni di barili a 426,527 milioni. Il raffreddarsi delle tensioni commerciali si fa sentire anche sull'oro che si mantiene in lieve calo, dopo la sensibile flessione degli ultimi giorni, rimanendo ai minimi da sei mesi a 1274 dollari l'oncia.
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Petrolio in lieve rialzo ma ormai gli occhi sono puntati sul vertice di Vienna dei Paesi produttori, con Russia e Arabia Saudita che spingono per un aumento del limite alla produzione fissato dai precedenti accordi. Posizione che vede però alcuni Paesi, l'Iran fra tutti, fortemente contrari. Motivo per cui alla fine la riunione potrebbe concludersi senza un'intesa. Il greggio Wti del Texas avanza dello 1,44% a 66,01 dollari al barile, mentre il Brent cresce dello 0,13% a 75,18 dollari. Il dato risente anche del calo delle scorte Usa superiore alle stime, il dato ha registrato un ribasso di 5,914 milioni di barili a 426,527 milioni. Il raffreddarsi delle tensioni commerciali si fa sentire anche sull'oro che si mantiene in lieve calo, dopo la sensibile flessione degli ultimi giorni, rimanendo ai minimi da sei mesi a 1274 dollari l'oncia.
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