MILANO - Prysmian chiude in forte calo il Borsa, con il titolo che ha ceduto il 10% a 20,88 euro. Il gruppo guidato da Valerio Battista, in una seduta pesante per tutte le Borse a causa dell'escalation delle tensioni commerciali, è andato sotto pressione dopo la revisione al ribasso della guidance sull'Ebitda dell'anno, comunicata venerdì scorso a mercati chiusi.
Durante la seduta il titolo è stato sospeso due volte in asta di volatilità, toccando il minimo da due anni questa parte, a 20,2 euro. Prysmian, fresca dell'acquisto di General Cable, ha riunito venerdì scorso il consiglio di amministrazione per esaminare le implicazioni dei costi aggiuntivi, stimati "prudentemente" in circa 50 milioni, frutto delle problematiche emerse sul cavo di collegamento sottomarino tra Scozia e Galles - WesternLink - e ha rivisto l'Ebitda rettificato combined per il 2018 in un range compreso tra 860 e 920 milioni.
La società aveva già accantonato 20 milioni di euro, in occasione dell'approvazione dei conti della trimestrale, per problemi legati alla funzionalità del cavo.
Durante la seduta il titolo è stato sospeso due volte in asta di volatilità, toccando il minimo da due anni questa parte, a 20,2 euro. Prysmian, fresca dell'acquisto di General Cable, ha riunito venerdì scorso il consiglio di amministrazione per esaminare le implicazioni dei costi aggiuntivi, stimati "prudentemente" in circa 50 milioni, frutto delle problematiche emerse sul cavo di collegamento sottomarino tra Scozia e Galles - WesternLink - e ha rivisto l'Ebitda rettificato combined per il 2018 in un range compreso tra 860 e 920 milioni.
La società aveva già accantonato 20 milioni di euro, in occasione dell'approvazione dei conti della trimestrale, per problemi legati alla funzionalità del cavo.