MILANO - Seduta in parziale recupero per le Borse europee all'indomani di una giornata pesante per tutti i listini mondiali, appesantiti dall'intensificarsi delle tensioni sul fronte commerciale. Milano, dopo un rapido passaggio in negativo intorno a metà seduta, guadagna in chiusura lo 0,3% e si rimette in linea con le altre: Londra sale dello 0,61% In controtendenza Francoforte, che lascia sul terreno lo 0,29%, e Parigi che cede lo 0,05%. A Piazza Affari termina in calo Carige, dopo le dimissioni del presidente Tesauro legate a "divergence sulla governance". Risale invece Fca, che ieri aveva chiuso ai minimi da marzo. Lo spread torna a salire oltre quota 258 dopo che all'asta dei Ctz a scadenza marzo 2020 i rendimenti sono saliti allo 0,917% dallo 0,35% dell'asta precedente.
Chiusura in rialzo per Wall Street con il Dow Jones che guadagna lo 0,12% 24.281,55 punti, il Nasdaq lo 0,39% a 7.561,63 punti e l'indice S&P500 lo 0,22% a 2.724,04 punti. Piatta Tokyo che questa mattina ha archiviato la seduta a +0,02%. Male invece la Borsa di Shanghai che è entrata in "bear market", in fase di brusca correzione avendo perso oltre il 20% del valore dai massimi di gennaio: oggi ha chiuso a -0,52%.
Sul mercato valutario l'euro chiude otto quota 1,17 sul dollaro a 1,1659. Si rafforza lo yen, considerato bene rifugio dagli investitori, segnando il quarto giorno consecutivo di rialzi e crescendo a 109,9 rispetto al dollaro.
Tra i dati macroeconomici, l'associazione dei costruttori europei di automobili ha messo a segno a maggio un aumento delle immatricolazioni dei veicoli commerciali, cresciute a maggio del 3% rispetto al mese di aprile, con 219.608 Unità registrate in totale. Nei primi 5 mesi dell'anno le immatricolazioni sono salite del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2018 attestandosi a 1.069.480 veicoli. L'Istat, nel suo rapporto annuale, evidenzia come esistano ben 5 milioni di italiani in povertà assoluta. Negli Stati Uniti infine sale a 20 punti l'indice manifatturiero della Fed di Richmond, dai 16 di maggio, mentre l'indice Case Shiller sui prezzi delle case nelle venti maggiori città segna una crescita annua del 6,5% ad aprile, sotto le stime. Inferiore alle attese anche la fiducia dei consumatori del Conference Board di giugno, a 126,4 punti.
Petrolio in forte rialzo sui mercati, a New York il Light crude Wti avanza del 2% a 69,73 dollari, ai massimi da un mese e il Brent guadagna 29 cent a 75,02 dollari.. Oro in calo: il metallo con consegna immediata scende a 1261 dollari l'oncia.
Chiusura in rialzo per Wall Street con il Dow Jones che guadagna lo 0,12% 24.281,55 punti, il Nasdaq lo 0,39% a 7.561,63 punti e l'indice S&P500 lo 0,22% a 2.724,04 punti. Piatta Tokyo che questa mattina ha archiviato la seduta a +0,02%. Male invece la Borsa di Shanghai che è entrata in "bear market", in fase di brusca correzione avendo perso oltre il 20% del valore dai massimi di gennaio: oggi ha chiuso a -0,52%.
Sul mercato valutario l'euro chiude otto quota 1,17 sul dollaro a 1,1659. Si rafforza lo yen, considerato bene rifugio dagli investitori, segnando il quarto giorno consecutivo di rialzi e crescendo a 109,9 rispetto al dollaro.
Tra i dati macroeconomici, l'associazione dei costruttori europei di automobili ha messo a segno a maggio un aumento delle immatricolazioni dei veicoli commerciali, cresciute a maggio del 3% rispetto al mese di aprile, con 219.608 Unità registrate in totale. Nei primi 5 mesi dell'anno le immatricolazioni sono salite del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2018 attestandosi a 1.069.480 veicoli. L'Istat, nel suo rapporto annuale, evidenzia come esistano ben 5 milioni di italiani in povertà assoluta. Negli Stati Uniti infine sale a 20 punti l'indice manifatturiero della Fed di Richmond, dai 16 di maggio, mentre l'indice Case Shiller sui prezzi delle case nelle venti maggiori città segna una crescita annua del 6,5% ad aprile, sotto le stime. Inferiore alle attese anche la fiducia dei consumatori del Conference Board di giugno, a 126,4 punti.
Petrolio in forte rialzo sui mercati, a New York il Light crude Wti avanza del 2% a 69,73 dollari, ai massimi da un mese e il Brent guadagna 29 cent a 75,02 dollari.. Oro in calo: il metallo con consegna immediata scende a 1261 dollari l'oncia.