Ecco il decretone, stretta sui contratti a termine
Roberto Petrini, di ROBERTO PETRINISaranno reintrodotte le causali e sono previsti aggravi contributivi dello 0,5% ad ogni rinnovo a partire dal secondo
ROMA - Arriva il decretone. Battezzato dai gialloverdi "decreto dignità", il primo provvedimento del governo che arriverà al Consiglio dei ministri tra domani e giovedì, sarà una specie di omnibus. Nel testo, per ora di 11 articoli, stretta sulla liberalizzazione del mercato del lavoro, misure per bloccare la delocalizzazione delle imprese e provvedimenti contro la ludopatia. Nell'articolato anche correttivi allo split payment, il rinvio della fatturazione elettronica dei carburanti e alleggerimento dello spesometro.
La parte più importante del decreto è la stretta sui contratti a termine e sui contratti di somministrazione del lavoro. In particolare saranno reintrodotte le "causali: entreranno in vigore dopo i primi dodici mesi del contratto (il cui tetto complessivo resta di 36 mesi) e riguarderanno esigenze temporanee e oggettive, e picchi di lavoro ordinari o stagionali. Vengono reintrodotte anche le penali: ogni rinnov…
La parte più importante del decreto è la stretta sui contratti a termine e sui contratti di somministrazione del lavoro. In particolare saranno reintrodotte le "causali: entreranno in vigore dopo i primi dodici mesi del contratto (il cui tetto complessivo resta di 36 mesi) e riguarderanno esigenze temporanee e oggettive, e picchi di lavoro ordinari o stagionali. Vengono reintrodotte anche le penali: ogni rinnov…
ROMA - Arriva il decretone. Battezzato dai gialloverdi "decreto dignità", il primo provvedimento del governo che arriverà al Consiglio dei ministri tra domani e giovedì, sarà una specie di omnibus. Nel testo, per ora di 11 articoli, stretta sulla liberalizzazione del mercato del lavoro, misure per bloccare la delocalizzazione delle imprese e provvedimenti contro la ludopatia. Nell'articolato anche correttivi allo split payment, il rinvio della fatturazione elettronica dei carburanti e alleggerimento dello spesometro.
La parte più importante del decreto è la stretta sui contratti a termine e sui contratti di somministrazione del lavoro. In particolare saranno reintrodotte le "causali: entreranno in vigore dopo i primi dodici mesi del contratto (il cui tetto complessivo resta di 36 mesi) e riguarderanno esigenze temporanee e oggettive, e picchi di lavoro ordinari o stagionali. Vengono reintrodotte anche le penali: ogni rinnovo, a partire dal secondo, sarà sottoposto ad un aggravio contributivo dello 0,5 per cento. Stretta anche sui contratti di somministrazione che dovranno soggiacere alle stesse regole del lavoro a termine.
Freno alla delocalizzazione
Alle aziende che hanno ricevuto aiuti di Stato e che poi delocalizzano le attività prima che siano trascorsi dieci anni "dalla data di conclusione dell'iniziativa agevolata" arriveranno sanzioni da 2 a 4 volte il beneficio ricevuto.
Lotta alla ludopatia
A chi non rispetterà il divieto di pubblicità del gioco d'azzardo arriverà una sanzione del "5% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, ad un importo minimo di 50.000 euro". Gli incassi delle sanzioni andranno al fondo per il contrasto al gioco d'azzardo patologico. Restano le sanzioni da 100 mila a 500 mila euro previste dal decreto Balduzzi del 2012 per chi viola il divieto di spot durante spettacoli dedicati ai minori.
La parte più importante del decreto è la stretta sui contratti a termine e sui contratti di somministrazione del lavoro. In particolare saranno reintrodotte le "causali: entreranno in vigore dopo i primi dodici mesi del contratto (il cui tetto complessivo resta di 36 mesi) e riguarderanno esigenze temporanee e oggettive, e picchi di lavoro ordinari o stagionali. Vengono reintrodotte anche le penali: ogni rinnovo, a partire dal secondo, sarà sottoposto ad un aggravio contributivo dello 0,5 per cento. Stretta anche sui contratti di somministrazione che dovranno soggiacere alle stesse regole del lavoro a termine.
Freno alla delocalizzazione
Alle aziende che hanno ricevuto aiuti di Stato e che poi delocalizzano le attività prima che siano trascorsi dieci anni "dalla data di conclusione dell'iniziativa agevolata" arriveranno sanzioni da 2 a 4 volte il beneficio ricevuto.
Lotta alla ludopatia
A chi non rispetterà il divieto di pubblicità del gioco d'azzardo arriverà una sanzione del "5% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, ad un importo minimo di 50.000 euro". Gli incassi delle sanzioni andranno al fondo per il contrasto al gioco d'azzardo patologico. Restano le sanzioni da 100 mila a 500 mila euro previste dal decreto Balduzzi del 2012 per chi viola il divieto di spot durante spettacoli dedicati ai minori.