MILANO - Sono circa 190 mila le polizze dormienti "risvegliate" dal lavoro dell'Ivass. Lo ha spiegato il presidente Salvator Rossi nel corso della presentazione della relaizone annuale dell'Istituto che vigila sul sistema assicurativo. L'azione dell'Ivass - ha spiegato Rossi - ha portato così al versamento ai legittimi beneficiari di quasi 3,5 miliardi di euro, mentre su altre 900 mila polizze sono ancora in corso accertamenti. Per Rossi "è un rimborso che va a vantaggio degli assicurati e della reputazione delle compagnie". L'anno scorso, ha ricordato "avevamo stimato di arrivare a 4 miliardi di rimborsi, quindi ci siamo vicini anche perchè ci sono tante polizze ancora da accertare. Non abbiamo aggiornato le stime, rimane l'idea di 4-4,5 miliardi da recuperare".
Il dato emerso è il risultato di un lavoro avviato lo scorso anno, quando l'istituto ha elaborato il primo rapporto sul tema delle polizze dormienti, individuando una platea "potenziale" di quasi 4 milioni di unità. A gennaio, una prima sperimentazione su una fascia limitata di circa 100 mila polizze potenzialmente dormienti aveva fatto emergere circa 15 mila polizze intestate a persone decedute, per un importo totale vicino a 1,5 miliardi di euro. Questa volta i numeri sono ben più consistenti. La verifica ha riguardato i 4 milioni di polizze individuate nel 2017. Tolte le 900 mila su cui sono ancora in corso approfondimenti le polizze effettivamente risvegliate sono state 187.493. Di queste - spiega la relazione - "74.437 sono risultate da pagare per decesso dell'assicurato per un ammontare di 1.970 milioni di euro e 116.056 per interventuta scadenza, per un importo di 1.566 milioni di euro".
Presentando la relazione Rossi ha messo in evidenza anche il drastico calo del premio medio pagato dai consumatori. "Nel comparto Rc auto un importante traguardo è stato raggiunto sui costi: nel 2013-2017 il premio medio è scesco di quasi un quarto, oltre 100 euro"., ha detto. Il costo medio di una polizza rc auto in italia si aggira sui 340 euro. "Alla discesa dei prezzi ha contribuito la diffusione della 'scatola nera' che è stata la chiave di volta. Nel quinquennio le polizze con scatola nera sono passate dal 10% a oltre il 20% del totale, con punte nelle aree meridionali del 60% portando così il mercato italiano in testa alle classifiche mondiali di diffusione della motor connected insurance" ha spiegato Rossi. Evidenziando come "sono molto diminuite anche le disparità di prezzo sul territorio: ad esempio, il differenziale napoli-aosta si è più che dimezzato, passando dagli oltre 400 euro del 2012 a meno di 200 lo scorso anno".
Il dato emerso è il risultato di un lavoro avviato lo scorso anno, quando l'istituto ha elaborato il primo rapporto sul tema delle polizze dormienti, individuando una platea "potenziale" di quasi 4 milioni di unità. A gennaio, una prima sperimentazione su una fascia limitata di circa 100 mila polizze potenzialmente dormienti aveva fatto emergere circa 15 mila polizze intestate a persone decedute, per un importo totale vicino a 1,5 miliardi di euro. Questa volta i numeri sono ben più consistenti. La verifica ha riguardato i 4 milioni di polizze individuate nel 2017. Tolte le 900 mila su cui sono ancora in corso approfondimenti le polizze effettivamente risvegliate sono state 187.493. Di queste - spiega la relazione - "74.437 sono risultate da pagare per decesso dell'assicurato per un ammontare di 1.970 milioni di euro e 116.056 per interventuta scadenza, per un importo di 1.566 milioni di euro".
Presentando la relazione Rossi ha messo in evidenza anche il drastico calo del premio medio pagato dai consumatori. "Nel comparto Rc auto un importante traguardo è stato raggiunto sui costi: nel 2013-2017 il premio medio è scesco di quasi un quarto, oltre 100 euro"., ha detto. Il costo medio di una polizza rc auto in italia si aggira sui 340 euro. "Alla discesa dei prezzi ha contribuito la diffusione della 'scatola nera' che è stata la chiave di volta. Nel quinquennio le polizze con scatola nera sono passate dal 10% a oltre il 20% del totale, con punte nelle aree meridionali del 60% portando così il mercato italiano in testa alle classifiche mondiali di diffusione della motor connected insurance" ha spiegato Rossi. Evidenziando come "sono molto diminuite anche le disparità di prezzo sul territorio: ad esempio, il differenziale napoli-aosta si è più che dimezzato, passando dagli oltre 400 euro del 2012 a meno di 200 lo scorso anno".