MILANO - Maggio positivo sul fronte del mercato del lavoro. Secondo i dati diffusi dall'Istat, il numero degli occupati è cresciuto di 114 mila unità rispetto al mese precedente mentre il tasso di disoccupazione, è sceso al 10,7%, in calo di 0,3 punti percentuali su base mensile. Si tratta, ha rilevato l'istituto di statistica, del livello più basso da agosto del 2012. Minimo rispetto allo stesso anno anche per la disoccupazione giovanile, scesa al al 31,9% (-1,0 punti percentuali su aprile). Dati che il ministro del Lavoro Luigi Di Maio non accoglie positivamente: "Smettiamo di chiamarli record di occupazione, oggi abbiamo segnato un record di precariato dello Stato italiano", ha detto annunciando l'arrivo in serata al cdm del decreto dignità.
Guardando al dettaglio dei dati, l'aumento degli occupati si concentra riguarda i 25-34enni (+31 mila) e, soprattutto, gli ultracinquantenni (+98 mila). Nel periodo considerato crescono nell'ultimo mese sia i dipendenti permanenti (+70 mila) sia quelli a termine (+62 mila), mentre risultano in lieve flessione gli indipendenti (-18 mila). Il numero dei contratti a tempo tocca così un nuovo massimo, raggiungendo quota 3 milioni e 74 mila unità.
In lieve miglioramento anche il tasso di occupazione, cioè il rapporto tra chi ha un impiego sul totale della popolazione, salito al 58,8% (+0,2%) e ai massimi dal 2008, anche se il nostro Paese si mantiene al penultimo posto in Europa sotto questo fronte. Positivo anche il dato degli inattivi, cioè chi non ha un lavoro e non lo cerca (altrimenti classificato come disoccupato). Il dato cala di 13 mila unità proseguendo un trend consolidato già da diversi mesi.
Guardando al dettaglio dei dati, l'aumento degli occupati si concentra riguarda i 25-34enni (+31 mila) e, soprattutto, gli ultracinquantenni (+98 mila). Nel periodo considerato crescono nell'ultimo mese sia i dipendenti permanenti (+70 mila) sia quelli a termine (+62 mila), mentre risultano in lieve flessione gli indipendenti (-18 mila). Il numero dei contratti a tempo tocca così un nuovo massimo, raggiungendo quota 3 milioni e 74 mila unità.
In lieve miglioramento anche il tasso di occupazione, cioè il rapporto tra chi ha un impiego sul totale della popolazione, salito al 58,8% (+0,2%) e ai massimi dal 2008, anche se il nostro Paese si mantiene al penultimo posto in Europa sotto questo fronte. Positivo anche il dato degli inattivi, cioè chi non ha un lavoro e non lo cerca (altrimenti classificato come disoccupato). Il dato cala di 13 mila unità proseguendo un trend consolidato già da diversi mesi.