MILANO - L'agenzia del Demanio ha incassato nel 2017 circa 103 milioni dalle concessioni demaniali sulle spiagge e nei prossimi 5 anni punta ad aumentare questo gettito di "oltre 40 milioni di euro" facendo "emergere immobili abusivi e non censiti, rilevandoli attraverso l'uso di droni e verificando la coerenza con i dati catastali". Lo ha detto il direttore dell'Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, in audizione in commissione Finanze alla Camera.
Reggi ha anche fatto il punto sul piano di concessione dei fari. "I fari costieri sono tutti in attività ma non essendovi più il guardiano le strutture vanno in progressivo degrado e per lo Stato rappresentano un costo. Problema che abbiamo aggirato mettendo a gara con concessioni lunghe, circa 50 anni, per l'affidamento a privati", ha spiegato. "Abbiamo introiti per 760mila euro l'anno dai primi 24 affidamenti, cui si sommano i 17 milioni di investimenti fatti dai privati nei fari e i posti di lavoro diretti creati. Per il periodo di concessione il canone complessivo sarà 15 milioni di euro. Ora metteremo a bando un blocco di altri 17 fari. Avremo la rete di fari recuperata più grande del mondo partendo da zero nel 2014".
Reggi ha anche fatto il punto sul piano di concessione dei fari. "I fari costieri sono tutti in attività ma non essendovi più il guardiano le strutture vanno in progressivo degrado e per lo Stato rappresentano un costo. Problema che abbiamo aggirato mettendo a gara con concessioni lunghe, circa 50 anni, per l'affidamento a privati", ha spiegato. "Abbiamo introiti per 760mila euro l'anno dai primi 24 affidamenti, cui si sommano i 17 milioni di investimenti fatti dai privati nei fari e i posti di lavoro diretti creati. Per il periodo di concessione il canone complessivo sarà 15 milioni di euro. Ora metteremo a bando un blocco di altri 17 fari. Avremo la rete di fari recuperata più grande del mondo partendo da zero nel 2014".