MILANO - Seduta positiva per le Borse europee, in rialzo dopo un avvio incerto con il tema commerciale ancora al centro della scena dei mercati. Milano chiude in crescita dello 1,05%, Londra sale dello 0,85%, Francoforte parte in negativo poi inverte la rotta e cresce dello 0,4% mentre Parigi avanza dell'1,19%. Fa bene il comparto dell'auto, spinto dalla possibilità che Bruxelles sfidi il presidente americano Donald Trump a intavolare un negoziato 'plurilaterale' per abbattere i dazi sul commercio delle quattro ruote. A Piazza Affari primeggia quindi Fca, che termina in rialzo del 5,8%. Positiv anche Wall Street trascinata dal comparto tecnologico. Alla chiusura delle Borse europee il Dow Jones sale dello 0,61%, l'S&P 500 dello 0,47% e il Nasdaq dello 0,65%.
Ma la tematica commerciale resta bollente. Venerdì a mezzanotte entreranno in vigore i dazi per 34 miliardi introdotti dagli Usa contro la Cina e poche ore dopo seguirà la risposta di Pechino. Un nervosismo che emerge anche dalle parole del ministero del commercio cinese secondo cui gli Usa stanno "aprendo il fuoco" sul mondo, colpendo il processo globale di produzione e distribuzione. "Gli Stati Uniti hanno provocato questa guerra commerciale, non vogliamo combatterla, ma al fine di salvaguardare gli interessi del Paese e delle persone, non abbiamo altra scelta che combattere", ha detto il portavoce del ministro per il Commercio cinese, Gao Feng. Anche oggi tutti i listini asiatici scontano le tensioni commerciali in atto e Tokyo archivia un'altra seduta in calo, con il Nikkei che cede lo 0,78%.
Sul mercato valutario l'euro chiude in rialzo a 1,1702 dollari e a 129,411 yen. In lieve crescita lo spread, a 241,5 punti con il tasso del decennale che si attesta al 2,717%.
Giornata macro ricca di dati Usa. A giugno l'occupazione nel settore privato statunitense è cresciuta meno delle attese: i nuovi posti creati sono stati 177.000 a frnte dei 180.000 stimati. È cresciuto invece più del previsto il numero di lavoratori che hanno chiesto il sussidio di disoccupazione. Nei sette giorni conclusi il 30 luglio scorso i le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono salite di 3.000 Unità a 231mila unità. mentre gli analisti attendevano un dato a quota 225.000 unità.
Petrolio in calo con Il Dipartimento dell'Energia statunitense che ha annunciato che nell'ultima settimana le scorte di petrolio della prima economia sono cresciute di 1,2 milioni di barili a fronte di un rosso di 4,4 milioni stimato. Al Nymex, un barile di petrolio Wti con consegna agosto passa di mano a 73,50 dollari, lo 0,86% in meno rispetto al dato precedente. Torna a salire lievemente l'oro, con il lingotto che guadagna lo 0,2% a 1254 dollari l'oncia
Ma la tematica commerciale resta bollente. Venerdì a mezzanotte entreranno in vigore i dazi per 34 miliardi introdotti dagli Usa contro la Cina e poche ore dopo seguirà la risposta di Pechino. Un nervosismo che emerge anche dalle parole del ministero del commercio cinese secondo cui gli Usa stanno "aprendo il fuoco" sul mondo, colpendo il processo globale di produzione e distribuzione. "Gli Stati Uniti hanno provocato questa guerra commerciale, non vogliamo combatterla, ma al fine di salvaguardare gli interessi del Paese e delle persone, non abbiamo altra scelta che combattere", ha detto il portavoce del ministro per il Commercio cinese, Gao Feng. Anche oggi tutti i listini asiatici scontano le tensioni commerciali in atto e Tokyo archivia un'altra seduta in calo, con il Nikkei che cede lo 0,78%.
Sul mercato valutario l'euro chiude in rialzo a 1,1702 dollari e a 129,411 yen. In lieve crescita lo spread, a 241,5 punti con il tasso del decennale che si attesta al 2,717%.
Giornata macro ricca di dati Usa. A giugno l'occupazione nel settore privato statunitense è cresciuta meno delle attese: i nuovi posti creati sono stati 177.000 a frnte dei 180.000 stimati. È cresciuto invece più del previsto il numero di lavoratori che hanno chiesto il sussidio di disoccupazione. Nei sette giorni conclusi il 30 luglio scorso i le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono salite di 3.000 Unità a 231mila unità. mentre gli analisti attendevano un dato a quota 225.000 unità.
Petrolio in calo con Il Dipartimento dell'Energia statunitense che ha annunciato che nell'ultima settimana le scorte di petrolio della prima economia sono cresciute di 1,2 milioni di barili a fronte di un rosso di 4,4 milioni stimato. Al Nymex, un barile di petrolio Wti con consegna agosto passa di mano a 73,50 dollari, lo 0,86% in meno rispetto al dato precedente. Torna a salire lievemente l'oro, con il lingotto che guadagna lo 0,2% a 1254 dollari l'oncia