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Borse in calo, fari sulle trimestrali. Il petrolio torna a 70 dollari

Archiviate temporaneamente le tensioni commerciali i listini procedono in calo. Tokyo arretra dello 0,72%. Asta Btp, salgono i rendimenti sui dieci anni e scendono sui cinque
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MILANO - Messe temporanemante da parte le tensioni sul fronte commerciale, dopo l'intesa di massima tra Stati Uniti e Unione europea, gli investitori si concentrano soprattutto sulla nuova raffica di trimestrali in arrivo questa settimana. In Italia, dopo una settimana ricca sul lato industriale, sono attese all'appuntamento soprattutto banche e assicurazioni. Si partirà domani con Generali e Mediobanca, seguiranno Intesa, Anima e Mps ( il 2 agosto) per chiudere la settimana con Carige, Banco Bpm e Ubi. Per Unicredit si dovrà aspettare il lunedì della prossima settimana.

I listini europei terminano gli scambi in calo: Milano perde lo 0,06%, con Fca tra le migliori del listino. A Francoforte il Dax scivola dello 0,48%, a Parigi il Cac40 cede lo 0,19% e a Londra l'indice Ftse100 inverte la rotta e sale dello 0,02%. Brilla sulla piazza finanziaria londinese Vodafone, sulla scia delle voci di un avvicinamento da parte di Elliott che potrebbe avere rilevat…
MILANO - Messe temporanemante da parte le tensioni sul fronte commerciale, dopo l'intesa di massima tra Stati Uniti e Unione europea, gli investitori si concentrano soprattutto sulla nuova raffica di trimestrali in arrivo questa settimana. In Italia, dopo una settimana ricca sul lato industriale, sono attese all'appuntamento soprattutto banche e assicurazioni. Si partirà domani con Generali e Mediobanca, seguiranno Intesa, Anima e Mps ( il 2 agosto) per chiudere la settimana con Carige, Banco Bpm e Ubi. Per Unicredit si dovrà aspettare il lunedì della prossima settimana.

I listini europei terminano gli scambi in calo: Milano perde lo 0,06%, con Fca tra le migliori del listino. A Francoforte il Dax scivola dello 0,48%, a Parigi il Cac40 cede lo 0,19% e a Londra l'indice Ftse100 inverte la rotta e sale dello 0,02%. Brilla sulla piazza finanziaria londinese Vodafone, sulla scia delle voci di un avvicinamento da parte di Elliott che potrebbe avere rilevato una quota nella società e -ha riferito il sito Dealreporter - averebbe chiesto cambiamenti nella gestione in forza del proprio nuovo ruolo nell'azionariato.

In mattinata Tokyo ha chiuso in flessione dello 0,72%, alla vigilia della riunione della Banca del Giappone (Boj) che potrebbe assumere decisioni di cambio di rotta nella sua politica monetaria. In calo Wall Street: a due ore dall'avvio il Dow Jones cede lo 0,15%, l'S&P500 lo 0,36% e il Nasdaq l'1,04%.

L'euro riguadagna forza sul dollaro e cresce a 1,1716 sulla divisa Usa. Poco variato  lo spread: dopo un'apertura al rialzo il differenziale Btp-Bund ritorna a 2353 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,75%. L'asta di Btp del Tesoro si è chiusa con andamento contrastante: i titoli a 5 anni (2 miliardi collocati) hanno visto il rendimento calare leggermente all'1,8%, quelli a dieci anni (4 miliardi) hanno registrato un rialzo al 2,87%. Piazzati anche 1,5 miliardi di Ccteu all'1,75%.

Dal fronte macro si registra il peggioramento del clima economico nell'Eurozona a luglio: secondo i dati diffusi dalla commissione europea, l'indice è sceso a 112,1 da 112,3 di giugno. Tra i maggiori paesi, l'indicatore è salito solo in Germania (+0,9), mentre è calato in Spagna (-1,7) e lievemente in Italia (-0,6). L'indice del clima aziendale è sceso a 1,29 punti dall'1,39 di giugno. Resta stabile invece la fiducia dei consumatori nell'area della moneta unica, a -0,6% a luglio in linea con le attese. Rallenta l'inflazione tedesca, scesa a luglio al 2% dal 2,1% di giugno.

Il petrolio guadagna terreno e torna a vedere 70 dollari con il Wti, quota che mancava da oltre due settimane: negli Usa il barile sale di oltre 2 punti percentuali e il Brent si porta in area 75 dollari. L'oro recupera la parità e quando gli scambi europei si avviano a chiusura il lingotto vale intorno a 1.225 dollari l'oncia.