ROMA - Non c'è pace per Ryanair che subisce il tiro incrociato dei piloti e assistenti di volo di mezza Europa. Dopo le proteste che hanno scatenato forti ritardi e cancellazioni in Italia, Portogallo, Spagna, Belgio e Irlanda, si avvicina il momento dello "scontro" frontale pure con i sindacati dei piloti del Nord Europa. In particolare in Svezia si apre un nuovo fronte con la proclamazione di uno stop ai voli deciso per venerdì 10 agosto. La sigla Svensk Pilotforening ha annunciato la protesta che coinvolgerà circa 40 comandanti di stanza all'aeroporto Skavsta - che si trova a circa 100 chilometri a Sud-Ovest di Stoccolma - pari all'80% del totale.
Sempre il 10 agosto i colleghi del Belgio incroceranno le braccia a sostegno della vertenza che ormai si sta propagando a macchia d'olio in tutto il Vecchio Continente.
La categoria chiede compatta il riconoscimento di relazioni sindacali "eque" e ammonisce il management di Ryanair di far cadere le minacce di possibili azioni di ritorsione e intimidazione verso i dipendenti che scelgono di scioperare. Uno scontro che porterà pesanti disagi ai passeggeri nel bel mezzo delle partenze di agosto.
Nel frattempo aumenta la tensione tra i piloti di base in Irlanda che stanno preparando il quarto sciopero per dopodomani, venerdì. Il blocco dovrebbe fermare 20 dei 300 voli in partenza e in arrivo quotidianamente nel Paese. A votare in favore di uno sciopero nelle prossime settimane si sono schierati anche i piloti tedeschi e olandesi. Proprio in Germania il potente sindacato Vereingung Cockpit ha dato tempo ai manager di Ryanair fino al 6 agosto per valutare le richieste portate (inutilmente) al tavolo dei colloqui che si stanno tenendo tra le parti. Un dialogo tra sordi, visto che l'incontro di venerdì scorso non ha portato a nessun passo avanti.
Sempre il 10 agosto i colleghi del Belgio incroceranno le braccia a sostegno della vertenza che ormai si sta propagando a macchia d'olio in tutto il Vecchio Continente.
La categoria chiede compatta il riconoscimento di relazioni sindacali "eque" e ammonisce il management di Ryanair di far cadere le minacce di possibili azioni di ritorsione e intimidazione verso i dipendenti che scelgono di scioperare. Uno scontro che porterà pesanti disagi ai passeggeri nel bel mezzo delle partenze di agosto.
Nel frattempo aumenta la tensione tra i piloti di base in Irlanda che stanno preparando il quarto sciopero per dopodomani, venerdì. Il blocco dovrebbe fermare 20 dei 300 voli in partenza e in arrivo quotidianamente nel Paese. A votare in favore di uno sciopero nelle prossime settimane si sono schierati anche i piloti tedeschi e olandesi. Proprio in Germania il potente sindacato Vereingung Cockpit ha dato tempo ai manager di Ryanair fino al 6 agosto per valutare le richieste portate (inutilmente) al tavolo dei colloqui che si stanno tenendo tra le parti. Un dialogo tra sordi, visto che l'incontro di venerdì scorso non ha portato a nessun passo avanti.