Economia

Condotte diffida Unicredit: pagate gli stipendi

La banca non dà corso ai bonifici disposti dalla società, che si trova in una specie di limbro: dal 17 luglio ha chiesto l'amministrazione straordinaria, ma non è stato ancora nominato il commissario. Dovrebbe arrivare lunedì

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MILANO - Non si sblocca la vicenda dei bonifici per gli stipendi disposti da Condotte e non eseguiti da Unicredit, he tra l'altro hanno causato lo sciopero a oltranza dei dipendenti in corso dal 2 agosto. La società (ex numero delle tre delle costruzioni in italia in attesa dal 17 luglio della nomina del commissario straordinario da parte del ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio) ha inviato questa mattina ai responsabili delle sede di Unicredit di Roma una lettera di diffida: il rifiuto di eseguire i bonifici (disposti il 27 luglio e il primo agosto) per pagare una delle cinque mensilità arretrate dei dipendenti - si legge nella lettera - è "ingiustificato e illegittimo", in quanto rientra nell'attività ordinaria di gestione societaria. Si intima perciò di eseguire immediatamente i bonifici, pena la "messa in atto di ogni azione consentita dalla legge" per ottenere provvedimenti giudiziari d'urgenza.

Nella lettera si parla anche di "mettere in atto ogni azione consentita dalla legge affinché siano accertate le inerenti responsabilità in tutte le sedi". Condotte si trova in una situazione di "limbo": il 17 luglio è stata dichiarata l'insolvenza e chiesto il commissario. Sindacati e società si aspettavano - come da prassi negli anni scorsi in casi analoghi - che la nomina arrivasse in pochi giorni. Ieri Condotte aveva scritto al ministero, per chiedere un pronto intervento e anche oggi i sindacati insistono con Di Maio, parlando di "ritardo ingiustificato e conseguenze gravissime" sulla continuità aziendale.

E secondo quanto riporta l'Ansa uno snodo importante sarebbe alle porte: lunedì, il vice premier Luigi Di Maio, nominerà l'organo commissariale della società. La scelta seguirà le nuove procedure messe a punto lo scorso 30 luglio per le nomine commissariali: si supera il vecchio modello ed ora è previsto il sorteggio tra una rosa più ampia di nomi proposti dalla commissione di valutazione.

Unicredit non commenta la vicenda dei bonifici non pagati, ma secondo quando apprende Radiocor, in una lettera inviata stamattina a Condotte l'istituto di credito si sarebbe detto pronto a eseguire i pagamenti ordinati in un quadro di certezza giuridica sull'amministrazione della società. Tradotto: non appena sarà nominato il commissario e questo confermerà la richiesta. Secondo la lettera della società, invece, il blocco è "una illegittima limitazione dei poteri di gestione ordinaria" tuttora detenuti dagli amministratori, in attesa del commissario.

Il punto, secondo i vertici della società e anche i sindacati, è che pagare almeno una delle cinque mensilità arretrate rappresenta un'azione minima di tutela della continuità aziendale e dell'integrità stessa del personale e del know how dell'azienda; senza, non si riuscirebbe più a lavorare e non si riuscirebbe a frenare la corsa già in atto da mesi alle dimissioni volontarie. Lo sciopero indetto dopo il blocco dei bonifici - scrive Condotte nella lettera - "sta ora paralizzando l'attività dell'azienda".