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Panama 

Mi ritiro in paradiso

I Paesi preferiti dove godersi la pensione. Che possono tentare anche il semplice turista
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C'è una vacanza senza ritorno, per chi è alla vigilia della pensione. Una fuga di cervelli grigi verso paradisi come Thailandia, Malta, Portogallo, Costa Rica o Malesia. È preceduta da un tour esplorativo per scoprire il Paese migliore dove passare la vecchiaia. La scelta cade su mete così invitanti (clima ottimo, costi abbordabili, cibo buono, panorami mozzafiato) che la tentazione di trascorrerci una breve vacanza arriva anche per chi, in pensione, ci andrà tra parecchi anni.

Ad organizzare questo (parziale) giro del mondo esplorativo è Around the world tours. Spiega il fondatore Matteo Pennacchi: «Proponiamo un viaggio di sessanta giorni, il biglietto aereo costa intorno ai 2300 euro e si spendono circa 100 euro al giorno tra pasti, hotel e trasferimenti, per un totale di 6 mila euro». L’itinerario ripercorre la top ten dei Paesi entrati nella classifica di International Living perché hanno un costo della vita …
C'è una vacanza senza ritorno, per chi è alla vigilia della pensione. Una fuga di cervelli grigi verso paradisi come Thailandia, Malta, Portogallo, Costa Rica o Malesia. È preceduta da un tour esplorativo per scoprire il Paese migliore dove passare la vecchiaia. La scelta cade su mete così invitanti (clima ottimo, costi abbordabili, cibo buono, panorami mozzafiato) che la tentazione di trascorrerci una breve vacanza arriva anche per chi, in pensione, ci andrà tra parecchi anni.

Ad organizzare questo (parziale) giro del mondo esplorativo è Around the world tours. Spiega il fondatore Matteo Pennacchi: «Proponiamo un viaggio di sessanta giorni, il biglietto aereo costa intorno ai 2300 euro e si spendono circa 100 euro al giorno tra pasti, hotel e trasferimenti, per un totale di 6 mila euro». L’itinerario ripercorre la top ten dei Paesi entrati nella classifica di International Living perché hanno un costo della vita basso, buon clima e spesso convenzioni che impediscono la doppia tassazione della pensione. Non per tutti però il cambio di vita si concretizza. Precisa Pennacchi: «Se al rientro molti hanno trovato il luogo ideale, altri capiscono che, seppur con tanti difetti, l’Italia è la loro casa». Quanti sono dunque i pensionati in fuga? I dati Inps fotografano, per il 2018, circa 400 mila pensioni pagate all’estero, in 160 paesi, per un importo superiore al miliardo di euro.

Il fenomeno è così diffuso che molte località rifugio stanno alzando i prezzi. «A Lisbona i costi delle case sono aumentati e tanti scelgono città portoghesi più economiche», spiega Alessandro Castagno, ideatore del sito Voglioviverecosì.com che racconta la vita degli italiani che si sono trasferiti all’estero. «Ora che è passata la paura degli attentati, alcuni hanno deciso di tornare in Tunisia dove, per gli ex Inpdap (cassa di previdenza dei dipendenti della pubblica amministrazione) non c’è la doppia tassazione. Anche Lanzarote e le Canarie sono in ascesa perché belle e relativamente vicine».

Come si organizza chi decide di espatriare? Lo racconta Massimo Dallaglio, giornalista e fondatore del sito Mollotutto.com che raccoglie le testimonianze di chi ha cambiato vita: «I più digitali consultano internet per valutare la scelta già in Italia. Gli altri si affidano ad agenzie o si recano nelle possibili mete per una quindicina di giorni per provare il clima, le location e conoscere le persone. La grande differenza si è verificata dopo l’avvento dei voli low cost. Prima le persone si muovevano saltuariamente, ora hanno dimestichezza con l’estero. Anzi, molti recandosi in vacanza per anni negli stessi luoghi si sono comprati il motorino, la casa, insomma sono già strutturati». Ci sono tanti profili diversi: i più audaci vanno soli. Altri in coppia perché trasferirsi senza un compagno fa più paura. Rassicura Franco Luigi Tenca, milanese pensionato in Bulgaria: «Facevo fatica ad arrivare a fine mese, ora non solo sono più contento, ma offro assistenza ai pensionati che arrivano qui dove il costo della vita è del 60 per cento più economico e le persone sono affabili e decisamente gentili».

1) Canarie, il fisco per amico

Le Canarie godono di un regime fiscale molto favorevole. I residenti italiani sono circa 13.500 di cui quasi 4 mila i pensionati iscritti all’Aire (anagrafe residenti all’estero). Si riceve la pensione cui non vengono applicate le imposte regionali, comunali e l’Irpef, quindi l’importo risulta maggiore almeno del 15%. La spesa al supermercato costa il 30% in meno che in Italia. Clima ottimo e affitti crollati dal 30 al 40% negli ultimi anni.

2) Panama, un assegno e via

Qualità della vita alta a costi ragionevoli grazie al pensionado, il programma di residenza per i pensionati. Il governo panamense è disposto a rilasciare un visto perenne a chi gode di una pensione di almeno 860 euro, mille per le coppie, da depositare in una banca locale. Gli sconti fiscali sono sostanziosi, a cominciare da quelli per i mezzi pubblici che costano il 30% in meno. Spese per la cultura scontate del 50%.

3) Ecuador, case di lusso a 400 dollari

Clima perfetto e costo degli immobili più bassi rispetto alla media europea. Gli ecuadoriani sono accoglienti e per il visto basta una pensione di circa 600 euro. Si può avere un lussuoso appartamento per soli 400 dollari al mese. Una coppia vive con un budget da 1.500 a 1800 dollari al mese. Chi ha più di 65 anni può ottenere molti benefici come l’Iva sugli acquisti che è rimborsata mensilmente fino a 250 dollari.

4) Costarica, cure gratuite

Offre un ottimo programma per pensionati ed è sufficiente un reddito di mille dollari al mese. Da residenti è obbligatorio pagare il seguro publico in base al reddito (solitamente tra 40 e 150 dollari) e si ha diritto a qualsiasi cura gratis presso tutti gli ospedali pubblici: visite mediche e interventi chirurgici importanti e eventuali medicine. Rispetto all’Italia si ha un risparmio del 40% sul costo della vita.

5) Tunisia, taxi low cost

Passato l’allarme terrorismo, molti sono tornati a sceglierla. I pensionati hanno una tassazione del solo 20% della loro pensione lorda. Non serve un reddito alto per vivere bene: l’affitto mensile per una casa di 100 metri, in una città sul mare, costa dai 200 euro in su, 150 euro al mese per alimenti e detersivi, il taxi si prende con pochi euro.

6) Città del Messico, una vita da manager

In Messico mille euro al mese di pensione si trasformano in circa 2000 pesos che equivalgono allo stipendio medio di un dirigente d’azienda. Gli over 60 stranieri residenti sono equiparati a quelli messicani e hanno diritti a sconti fino al 55 per cento su beni e servizi di ogni tipo, comprese le cure mediche e i divertimenti.

7) Portogallo, addio trattenute

Il clima mite e la compagnia di tanti espatriati (solo nel 2017 si sono trasferiti 4700 italiani) rendono attraente il Portogallo. Soprattutto, grazie alla convenzione internazionale stipulata tra Italia e Portogallo, chi si trasferisce riceve la pensione lorda: le temibili trattenute relative all’Irpef sono accreditate con la pensione.

8) Malesia, specialisti a 10 euro

Una coppia può vivere in un condominio di lusso con mille euro al mese. C’è un programma che permette ai non malesi di rimanere in Malesia, con un social visit pass, per dieci anni, chiamato Malesia. La mia seconda casa(rinnovabile per altri dieci anni). Gli ospedali sono ottimi e una visita specialistica costa 10 euro.