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Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, e Maurizio Sarri, allenatore del Chelsea (reuters)

Domani lo stop in Premier League, la serie A respira

Le sessioni di mercato sfalsate nei campionati europei
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MILANO - Ma quando chiude il mercato del Milan? Dipende: in entrata fra nove giorni, vigilia del primo anticipo di campionato. Ma in uscita può scivolare più avanti, visto che in Francia, Germania e Spagna le trattative si fermeranno solo il 31 agosto. E ci sarà tempo, per esempio, per chiudere il passaggio di Carlos Bacca al Villarreal. Eppure, c’è un’altra data che Leonardo e Paolo Maldini, da pochi giorni corresponsabili del mercato, hanno cerchiato in rosso: le 18 di domani, quando sarà il Big Ben a dire stop alle compravendite per la Premier League.

Per Leonardo uno spartiacque importante per due motivi. Da un lato, mette in fuorigioco i club inglesi che con le loro offerte economicamente inarrivabili possono battere qualsiasi concorrenza. È il caso di Bernard, esterno d’attacco, approdato all’Everton: è vero che il brasiliano era svincolato dallo Shakhtar, ma ingaggi e commissioni del procuratore erano tal…
MILANO - Ma quando chiude il mercato del Milan? Dipende: in entrata fra nove giorni, vigilia del primo anticipo di campionato. Ma in uscita può scivolare più avanti, visto che in Francia, Germania e Spagna le trattative si fermeranno solo il 31 agosto. E ci sarà tempo, per esempio, per chiudere il passaggio di Carlos Bacca al Villarreal. Eppure, c’è un’altra data che Leonardo e Paolo Maldini, da pochi giorni corresponsabili del mercato, hanno cerchiato in rosso: le 18 di domani, quando sarà il Big Ben a dire stop alle compravendite per la Premier League.

Per Leonardo uno spartiacque importante per due motivi. Da un lato, mette in fuorigioco i club inglesi che con le loro offerte economicamente inarrivabili possono battere qualsiasi concorrenza. È il caso di Bernard, esterno d’attacco, approdato all’Everton: è vero che il brasiliano era svincolato dallo Shakhtar, ma ingaggi e commissioni del procuratore erano tali che Leonardo ha rinunciato. Dall’altra parte, il Milan deve affrettarsi se vuole il 23enne franco-ivoriano Tiémoué Bakayoko e chiudere con la formula del prestito con il Chelsea: sarebbe l’alternativa a Kessie chiesta da Gattuso.

Che l’Inghilterra viva su un altro pianeta, lo dimostra l’operazione annunciata ieri dall’Arsenal: l’ex oligarca russo Alisher Usmanov ha accettato di cedere il suo 30 per cento dell’Arsenal al miliardario americano Stan Kroenke, già azionista di maggioranza, per oltre 620 milioni. Questo significa che l’Arsenal ora ha un valore di oltre 2 miliardi. E c’è un po’ di Milan anche in questa trattativa: perché Usmanov è stato inserito nell’elenco di chi aveva trattato nei mesi scorsi con l’ormai ex proprietario cinese Yonghong Li e la banca d’affari che ha guidato la vendita è Rothschild, la stessa di cui è vicepresidente in Italia Paolo Scaroni da poche settimane presidente dei rossoneri.