Atlantia: "Valutiamo effetti di continue esternazioni a tutela degli azionisti"
La nota della holding al termine della società: "Avviate verifiche su impatto di lettera di contestazione del Mit". La Guardia di Finanza nella sede di Autostrade per l'Italia
MILANO - All'indomani del cda di Autostrade, anche quello di Atlantia si è riunito oggi per fare il punto sulla gestione della crisi dopo il crollo di Ponte Morandi a Genova. Il board - si legge in una nota della holding che controlla Autostrade - ha "avviato la valutazione degli effetti delle continue esternazioni e della diffusione di notizie sulla società, avendo riguardo al suo status di società quotata, con l'obiettivo di tutelare al meglio il mercato e i risparmiatori".
Il cda - ha spiegato ancora la società - "ha avviato le verifiche relative all'impatto" della lettera di contestazione formulata dal Ministero dei Trasporti nei confronti di Autostrade per l'Italia, "in merito agli strumenti finanziari del gruppo". A pochi giorni dal disastro il governo ha infatti inviato una missiva con cui di fatto avvia l'iter per la revoca della concessione.
Allo stesso tempo la holding ha ribadito che…
Il cda - ha spiegato ancora la società - "ha avviato le verifiche relative all'impatto" della lettera di contestazione formulata dal Ministero dei Trasporti nei confronti di Autostrade per l'Italia, "in merito agli strumenti finanziari del gruppo". A pochi giorni dal disastro il governo ha infatti inviato una missiva con cui di fatto avvia l'iter per la revoca della concessione.
Allo stesso tempo la holding ha ribadito che…
MILANO - All'indomani del cda di Autostrade, anche quello di Atlantia si è riunito oggi per fare il punto sulla gestione della crisi dopo il crollo di Ponte Morandi a Genova. Il board - si legge in una nota della holding che controlla Autostrade - ha "avviato la valutazione degli effetti delle continue esternazioni e della diffusione di notizie sulla società, avendo riguardo al suo status di società quotata, con l'obiettivo di tutelare al meglio il mercato e i risparmiatori".
Il cda - ha spiegato ancora la società - "ha avviato le verifiche relative all'impatto" della lettera di contestazione formulata dal Ministero dei Trasporti nei confronti di Autostrade per l'Italia, "in merito agli strumenti finanziari del gruppo". A pochi giorni dal disastro il governo ha infatti inviato una missiva con cui di fatto avvia l'iter per la revoca della concessione.
Allo stesso tempo la holding ha ribadito che le misure messe in campo da Autostrade a seguito del crollo del ponte Morandi a Genova, ribadite anche dopo il cda di ieri, "trovano il pieno supporto da parte di Atlantia". Sabato, in conferenza stampa, il presidente Favio Cerchiai e l'a.d Giovanni Castellucci avevano spiegato di volere mettere a disposizione 500 milioni di euro a sostegno delle vittime e delle loro famiglie e destinati anche alla ricostruzione del ponte. Ricostruzione che - hanno spiegato ieri i vertici - potrebbe durare 8 mesi dal momento del ricevimento dei permessi.
LA GDF NEGLI UFFICI DI AUTOSTRADE
Quasi nelle stesse ore, la Guardia di finanza si è recata nelle sedi della Società Autostrade per l'Italia di Genova, Firenze e Roma su mandato della procura genovese gli uomini delle fiamme gialle per sequestrare documentazione in merito all'inchiesta per il crollo del ponte.
IL TITOLO ATLANTIA PESANTE A PIAZZA AFFARI
Le indicazioni arrivate dal cda non fanno bene al titolo Atlantia, che a Piazza Affari incrementa le perdite già accumulate a cda in corso, e arriva a cedere oltre quattro punt percentuali dopo una partenza in territorio positivo.
Il cda - ha spiegato ancora la società - "ha avviato le verifiche relative all'impatto" della lettera di contestazione formulata dal Ministero dei Trasporti nei confronti di Autostrade per l'Italia, "in merito agli strumenti finanziari del gruppo". A pochi giorni dal disastro il governo ha infatti inviato una missiva con cui di fatto avvia l'iter per la revoca della concessione.
Allo stesso tempo la holding ha ribadito che le misure messe in campo da Autostrade a seguito del crollo del ponte Morandi a Genova, ribadite anche dopo il cda di ieri, "trovano il pieno supporto da parte di Atlantia". Sabato, in conferenza stampa, il presidente Favio Cerchiai e l'a.d Giovanni Castellucci avevano spiegato di volere mettere a disposizione 500 milioni di euro a sostegno delle vittime e delle loro famiglie e destinati anche alla ricostruzione del ponte. Ricostruzione che - hanno spiegato ieri i vertici - potrebbe durare 8 mesi dal momento del ricevimento dei permessi.
LA GDF NEGLI UFFICI DI AUTOSTRADE
Quasi nelle stesse ore, la Guardia di finanza si è recata nelle sedi della Società Autostrade per l'Italia di Genova, Firenze e Roma su mandato della procura genovese gli uomini delle fiamme gialle per sequestrare documentazione in merito all'inchiesta per il crollo del ponte.
IL TITOLO ATLANTIA PESANTE A PIAZZA AFFARI
Le indicazioni arrivate dal cda non fanno bene al titolo Atlantia, che a Piazza Affari incrementa le perdite già accumulate a cda in corso, e arriva a cedere oltre quattro punt percentuali dopo una partenza in territorio positivo.