MILANO - Seduta in lieve calo per le Borse europee contrastate, mentre riparte lo scontro sui dazi tra Stati Uniti e Cina. Come già previsto gli Usa hanno fatto scattare misure per 16 miliardi di euro. a cui Pechino ha risposto con restrizioni di pari valore. Sullo sfondo intanto riparte il dialogo tra i due Paesi. Uno spiraglio che negli ultimi giorni ha dato fiducia agli investitori che guardano anche soprattutto al via domani del Meeting dei banchieri centrali di Jackson Hole, tradizionale appuntamento estivo che quest'anno vedrà probabailmente al centro delle discussioni proprio il tema commerciale.
Milano è la peggiore e perde lo 0,44%. Londra arretra dello 0,15%, Francoforte dello 0,16% e Parigi cede lo 0,02%. Sugli scambi in Europa incidono anche le indicazioni arrivate dalla pubblicazione delle minute dell'ultima riunione della Bce, in cui viene ribadito i timori legati al protezionismo, giudicato il maggiore ostacolo alla crescita.
A Piazza Affari recupera terreno Pirelli (+1,52%), dopo il calo di ieri seguito all'allarme sui conti lanciato dalla rivale Continental. In lieve rialzo Atlantia (+2,48%), mentre il governo allontana dal tavolo l'ipotesi di una nazionalizzazione. Positiva invece la Borsa di Tokyo, con il Nikkei che chude a +0,22% grazie all'indebolimento dello yen. Prima dell'apertura di Wall Street arrivano le parole minacciose di Donald Trump che in una intervista alla Fox ha messo in guardia: "Se mai venissi messo sotto accusa il mercato crollerebbe". Il riferimento è alle ultime tensioni che hanno interessato la Casa Bianca e in particolare la condanna per l'ex numero uno della campagna Paul Manafort e l'ammissione di colpevolezza nel caso Stormy Daniel dell'avvocato del tycoon Michael Cohen, che ha spiegato di avere pagato la pornostar su indicazione dell'allora candidato repubblicano. La Borsa Usa procede in calo alla chiusura degli scambi in Europa: il Dow Jones cede lo 0,4%,l'S&P 500 perde lo 0,17% e il Nasdaq composite segna un -0,12%
Sempre sulla sponda valutaria l'euro chiude in calo e termina a 1,1570 contro il dollaro. La riscossa del biglietto verde è legata alle minute della Fed, da cui risulta che, se l'economia Usa continuerà a muoversi ai ritmi attuali, la banca centrale annuncerà "a breve", probabilmente a settembre, un nuovo rialzo dei tassi. Si amplia ancora lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale si attesta a 275 punti base col tasso sul decennale del Tesoro al 3.09%. Di spread ha parlato anche il membro della vigilanza Bce Ignazio Angeloni, in una intervista. rilasciata prima di ferragosto e diffusa oggi: "Le banche italiane hanno sofferto sui mercati e le perdite subite sui titoli di Stato hanno eroso il loro capitale di base. Ad oggi lo shock negativo è stato assorbito senza avere un impatto sui costi e l'erogazione del credito, ma è improbabile che ciò possa continuare se lo spread aumenta ancora", ha detto.
Tra i dati macroeconomici, l'indice Pmi Composito dell'eurozona di agosto - rileva Markit - si è posizionato sui 54,4 punti, in leggero aumento rispetto a 54,3 di luglio. Il Pmi servizi è salito a 54,4 punti dai 54,1 di luglio, sui massimi in due mesi. Il Pmi manifatturiero è invece calato a 54,6 punti dai 55,1 del mese precedente, sul minimo in 21 mesi.
In calo il prezzo del petrolio. Il Wti a ottobre scivola al Nymex dello 0,15% a 67,76 dollari. Flette anche il Brent. Ancora giù l'oro a 1189 dollari l'oncia.
Milano è la peggiore e perde lo 0,44%. Londra arretra dello 0,15%, Francoforte dello 0,16% e Parigi cede lo 0,02%. Sugli scambi in Europa incidono anche le indicazioni arrivate dalla pubblicazione delle minute dell'ultima riunione della Bce, in cui viene ribadito i timori legati al protezionismo, giudicato il maggiore ostacolo alla crescita.
A Piazza Affari recupera terreno Pirelli (+1,52%), dopo il calo di ieri seguito all'allarme sui conti lanciato dalla rivale Continental. In lieve rialzo Atlantia (+2,48%), mentre il governo allontana dal tavolo l'ipotesi di una nazionalizzazione. Positiva invece la Borsa di Tokyo, con il Nikkei che chude a +0,22% grazie all'indebolimento dello yen. Prima dell'apertura di Wall Street arrivano le parole minacciose di Donald Trump che in una intervista alla Fox ha messo in guardia: "Se mai venissi messo sotto accusa il mercato crollerebbe". Il riferimento è alle ultime tensioni che hanno interessato la Casa Bianca e in particolare la condanna per l'ex numero uno della campagna Paul Manafort e l'ammissione di colpevolezza nel caso Stormy Daniel dell'avvocato del tycoon Michael Cohen, che ha spiegato di avere pagato la pornostar su indicazione dell'allora candidato repubblicano. La Borsa Usa procede in calo alla chiusura degli scambi in Europa: il Dow Jones cede lo 0,4%,l'S&P 500 perde lo 0,17% e il Nasdaq composite segna un -0,12%
Sempre sulla sponda valutaria l'euro chiude in calo e termina a 1,1570 contro il dollaro. La riscossa del biglietto verde è legata alle minute della Fed, da cui risulta che, se l'economia Usa continuerà a muoversi ai ritmi attuali, la banca centrale annuncerà "a breve", probabilmente a settembre, un nuovo rialzo dei tassi. Si amplia ancora lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale si attesta a 275 punti base col tasso sul decennale del Tesoro al 3.09%. Di spread ha parlato anche il membro della vigilanza Bce Ignazio Angeloni, in una intervista. rilasciata prima di ferragosto e diffusa oggi: "Le banche italiane hanno sofferto sui mercati e le perdite subite sui titoli di Stato hanno eroso il loro capitale di base. Ad oggi lo shock negativo è stato assorbito senza avere un impatto sui costi e l'erogazione del credito, ma è improbabile che ciò possa continuare se lo spread aumenta ancora", ha detto.
Tra i dati macroeconomici, l'indice Pmi Composito dell'eurozona di agosto - rileva Markit - si è posizionato sui 54,4 punti, in leggero aumento rispetto a 54,3 di luglio. Il Pmi servizi è salito a 54,4 punti dai 54,1 di luglio, sui massimi in due mesi. Il Pmi manifatturiero è invece calato a 54,6 punti dai 55,1 del mese precedente, sul minimo in 21 mesi.
In calo il prezzo del petrolio. Il Wti a ottobre scivola al Nymex dello 0,15% a 67,76 dollari. Flette anche il Brent. Ancora giù l'oro a 1189 dollari l'oncia.