Borse positive con l'accordo Usa-Messico sul commercio. Wall Street accelera ancora, Milano +0,2%
di RAFFAELE RICCIARDIIl ministro Tria ha dato il via alla sua missione in Cina: "Non cerco compratori per il nostro debito". I mercati aspettano i dettagli sulla legge di Bilancio, intanto lo spread sale oltre 280. Anche Fitch alla finestra: venerdì potrebbe rivedere il rating
MILANO - Gli Usa danno l'abbrivio ai listini azionari, con l'eccezione di Piazza Affari che fatica più degli altri. Da una parte si fa sentire la spinta arrivata dal numero uno della Fed, Jerome Powell, che da Jackson Hole si è detto convinto della forza dell'economia a stelle e strisce. Il governatore americano ha difeso la politica monetaria dell'istituto centrale dagli attacchi recenti del presidente Trump dicendo che i rialzi "graduali" dei tassi restano "appropriati" e che l'economia è e resterà "forte". A questo si aggiunge la notizia dell'accordo commerciale tra Usa e Messico per riscrivere le parti cruciali del trattato commerciale Nafta, accolta con un tweet di Trump: "Un grande affare che sta andando bene con il Messico". Il presidente Usa ha precisato dallo Studio Ovale che l'intesa perderà il nome di North american free trade agreement; il Canada per ora è rimasto …
MILANO - Gli Usa danno l'abbrivio ai listini azionari, con l'eccezione di Piazza Affari che fatica più degli altri. Da una parte si fa sentire la spinta arrivata dal numero uno della Fed, Jerome Powell, che da Jackson Hole si è detto convinto della forza dell'economia a stelle e strisce. Il governatore americano ha difeso la politica monetaria dell'istituto centrale dagli attacchi recenti del presidente Trump dicendo che i rialzi "graduali" dei tassi restano "appropriati" e che l'economia è e resterà "forte". A questo si aggiunge la notizia dell'accordo commerciale tra Usa e Messico per riscrivere le parti cruciali del trattato commerciale Nafta, accolta con un tweet di Trump: "Un grande affare che sta andando bene con il Messico". Il presidente Usa ha precisato dallo Studio Ovale che l'intesa perderà il nome di North american free trade agreement; il Canada per ora è rimasto fuori dal tavolo, ma Trump ha detto: "Spero che un accordo con il Canada si materializzi presto".
La Borsa di Milano stona per larga parte della giornata ma alla fine guadagna lo 0,27% nonostante le incertezze del comparto bancario. Meglio le altre: con Londra chiusa per festività, Francoforte aggiunge l'1,16% e Parigi lo 0,86%. Wall Street, fresca di record, si conferma in fase positiva: quando gli scambi Ue volgono al termine, il Dow Jones sale dello 0,85% e recupera i 26mila punti, il Nasdaq avanza dello 0,9% superando 8mila punti e lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,65%. Volano i titoli dell'automobile, da Ford a Fca passando per Gm, a seguito dell'annuncio dell'intesa tra Usa e Messico.
L'Italia resta una osservata speciale dei mercati. Roma ha alzato i toni dello scontro con l'Europa minacciando - con un video su Facebook di Luigi Di Maio - il veto al bilancio comunitario a seguito dell'atteggiamento di Bruxelles sul problema delle migrazioni (e della nave Diciotti in particolare), e ciò per gli investitori è un elemento da seguire con attenzione in vista dei giorni caldi della scrittura della legge di Bilancio. Non a caso lo stesso vicepremier ha detto che l'irrigidimento italiano potrebbe esser rivisto in caso di concessioni su revisione del sistema pensionistico o reddito di cittadinanza, in poche parole più possibilità di spesa. Parole che non sono piaciute al commissario Oettinger. A valle di queste esternazioni lo spread tra il Btp e il Bund torna ad essere un parametro "caldo". Il differenziale tra i due titoli a dieci anni inizia la settimana oscillando intorno a 280 punti, livello di venerdì, per chiudere a quota 282 con il rendimento in salita al 3,2%. Secondo una recente analisi di Bloomberg, l'Italia non è in pericolo ma non è lontana dal suonare un campanello d'allarme: l'intero debito pubblico tricolore ha una maturità media di quasi 7 anni e rende il 3,05%. Se si considera che il rendimento del Btp a 7 anni è attualmente attorno al 2,9%, si capisce come gli investitori siano prossimi a considerare il Paese a rischio più del solito.
Il 31 agosto è poi atteso il giudizio di Fitch sull'Italia (ora a "BBB", un gradino sopra il livello di "non investimento"), mentre Moody's ha annunciato il 20 agosto il rinvio a ottobre della decisione sul taglio del giudizio al nostro merito di credito. In altri termini, l'agenzia Usa vuole aspettare la presentazione della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza: c'è attesa sulle misure di politica economica del governo M5S-Lega, tra i piani sul fisco e le modalità di finanziamento delle promesse elettorali (dalla flat tax, al reddito di cittadinanza fino alla riforma della legge Fornero). Discorsi che si intrecciano con il ruolo del titolare del Tesoro, Giovanni Tria, che ha dato il via alla sua missione in Cina. E dalla quale ha sottolineato di non essere in cerca di "nuovi investitori nel debito italiano" nell'economia asiatica, ma di esser impegnato in un viaggio di alto profilo istituzionale. "Obiettivo della missione è rafforzare i rapporti economici tra i due paesi, non certo cercare compratori per i titoli del debito pubblico. Non abbiamo questo problema. Gli investitori cinesi valuteranno se acquistare i titoli italiani, esattamente come gli investitori di altri paesi o italiani. Fino a oggi chi lo ha fatto non si è pentito e sono fiducioso che il giudizio positivo sulla stabilità finanziaria dell'italia si rafforzerà nel momento in cui si concretizzerà la politica di bilancio del governo italiano". In Germania, intanto, l'indice Ifo che misura la fiducia degli imprenditori sale a sorpresa ad agosto a 103,8 punti.
In avvio di settimana l'euro viene scambiato a 1,1615 dollari, in lieve calo rispetto a 1,1628 dollari di venerdì e in rialzo rispetto ai 1,1588 dollari fissati venerdì dalla Bce. Euro/yen a 129,05 e dollaro/yen a 110,05. La Banca centrale cinese ha reso noto di aver apportato modifiche alla gestione dello yuan, al fine di stabilizzare i mercati e gli analisti hanno visto la mossa come un freno ai trader che spingono per la svalutazione della moneta nei confronti del biglietto verde: la notizia smorza i timori su una guerra valutaria, di conseguenza sulla guerra commerciale. E' tornato invece il nervosismo sulla lira turca dopo la vacanza dei mercati locali con la valuta di Ankara scesa fino a 6,0375 per un dollaro.
La Borsa di Tokyo ha terminato la prima seduta della settimana in rialzo, seguendo il record degli indici azionari statunitensi: l'indice Nikkei si assesta sui massimi in 2 mesi, segnando un rialzo dello 0,88% a quota 22.799,64, con un guadagno di 197 punti. Ottime performance anche per Hong Kong, con un guadagno superiore al 2%, e Shanghai al +1,9%.
Tra le materie prime, il petrolio è invariato a New York con il Wti poco sotto 69 dollari al barile e il Brent in crescita dello 0,3% a 76 dollari. Oro ancora in rialzo, dopo il balzo dell'1,7% registrato venerdì scorso. Il metallo prezioso, spinto dalle dichiarazioni del presidente della Fed Powell: tocca quota 1.210 dollari alla chiusura dei mercati Ue.
La Borsa di Milano stona per larga parte della giornata ma alla fine guadagna lo 0,27% nonostante le incertezze del comparto bancario. Meglio le altre: con Londra chiusa per festività, Francoforte aggiunge l'1,16% e Parigi lo 0,86%. Wall Street, fresca di record, si conferma in fase positiva: quando gli scambi Ue volgono al termine, il Dow Jones sale dello 0,85% e recupera i 26mila punti, il Nasdaq avanza dello 0,9% superando 8mila punti e lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,65%. Volano i titoli dell'automobile, da Ford a Fca passando per Gm, a seguito dell'annuncio dell'intesa tra Usa e Messico.
L'Italia resta una osservata speciale dei mercati. Roma ha alzato i toni dello scontro con l'Europa minacciando - con un video su Facebook di Luigi Di Maio - il veto al bilancio comunitario a seguito dell'atteggiamento di Bruxelles sul problema delle migrazioni (e della nave Diciotti in particolare), e ciò per gli investitori è un elemento da seguire con attenzione in vista dei giorni caldi della scrittura della legge di Bilancio. Non a caso lo stesso vicepremier ha detto che l'irrigidimento italiano potrebbe esser rivisto in caso di concessioni su revisione del sistema pensionistico o reddito di cittadinanza, in poche parole più possibilità di spesa. Parole che non sono piaciute al commissario Oettinger. A valle di queste esternazioni lo spread tra il Btp e il Bund torna ad essere un parametro "caldo". Il differenziale tra i due titoli a dieci anni inizia la settimana oscillando intorno a 280 punti, livello di venerdì, per chiudere a quota 282 con il rendimento in salita al 3,2%. Secondo una recente analisi di Bloomberg, l'Italia non è in pericolo ma non è lontana dal suonare un campanello d'allarme: l'intero debito pubblico tricolore ha una maturità media di quasi 7 anni e rende il 3,05%. Se si considera che il rendimento del Btp a 7 anni è attualmente attorno al 2,9%, si capisce come gli investitori siano prossimi a considerare il Paese a rischio più del solito.
Il 31 agosto è poi atteso il giudizio di Fitch sull'Italia (ora a "BBB", un gradino sopra il livello di "non investimento"), mentre Moody's ha annunciato il 20 agosto il rinvio a ottobre della decisione sul taglio del giudizio al nostro merito di credito. In altri termini, l'agenzia Usa vuole aspettare la presentazione della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza: c'è attesa sulle misure di politica economica del governo M5S-Lega, tra i piani sul fisco e le modalità di finanziamento delle promesse elettorali (dalla flat tax, al reddito di cittadinanza fino alla riforma della legge Fornero). Discorsi che si intrecciano con il ruolo del titolare del Tesoro, Giovanni Tria, che ha dato il via alla sua missione in Cina. E dalla quale ha sottolineato di non essere in cerca di "nuovi investitori nel debito italiano" nell'economia asiatica, ma di esser impegnato in un viaggio di alto profilo istituzionale. "Obiettivo della missione è rafforzare i rapporti economici tra i due paesi, non certo cercare compratori per i titoli del debito pubblico. Non abbiamo questo problema. Gli investitori cinesi valuteranno se acquistare i titoli italiani, esattamente come gli investitori di altri paesi o italiani. Fino a oggi chi lo ha fatto non si è pentito e sono fiducioso che il giudizio positivo sulla stabilità finanziaria dell'italia si rafforzerà nel momento in cui si concretizzerà la politica di bilancio del governo italiano". In Germania, intanto, l'indice Ifo che misura la fiducia degli imprenditori sale a sorpresa ad agosto a 103,8 punti.
In avvio di settimana l'euro viene scambiato a 1,1615 dollari, in lieve calo rispetto a 1,1628 dollari di venerdì e in rialzo rispetto ai 1,1588 dollari fissati venerdì dalla Bce. Euro/yen a 129,05 e dollaro/yen a 110,05. La Banca centrale cinese ha reso noto di aver apportato modifiche alla gestione dello yuan, al fine di stabilizzare i mercati e gli analisti hanno visto la mossa come un freno ai trader che spingono per la svalutazione della moneta nei confronti del biglietto verde: la notizia smorza i timori su una guerra valutaria, di conseguenza sulla guerra commerciale. E' tornato invece il nervosismo sulla lira turca dopo la vacanza dei mercati locali con la valuta di Ankara scesa fino a 6,0375 per un dollaro.
La Borsa di Tokyo ha terminato la prima seduta della settimana in rialzo, seguendo il record degli indici azionari statunitensi: l'indice Nikkei si assesta sui massimi in 2 mesi, segnando un rialzo dello 0,88% a quota 22.799,64, con un guadagno di 197 punti. Ottime performance anche per Hong Kong, con un guadagno superiore al 2%, e Shanghai al +1,9%.
Tra le materie prime, il petrolio è invariato a New York con il Wti poco sotto 69 dollari al barile e il Brent in crescita dello 0,3% a 76 dollari. Oro ancora in rialzo, dopo il balzo dell'1,7% registrato venerdì scorso. Il metallo prezioso, spinto dalle dichiarazioni del presidente della Fed Powell: tocca quota 1.210 dollari alla chiusura dei mercati Ue.