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Frenata dell'industria, a giugno e luglio calano fatturato e ordinativi

I dati Istat: inversione dopo il picco di maggio. In flessione tutti i principali settori Positivo il confronto con il 2017
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MILANO -  Battuta d'arresto per l'industria italiana. A giugno e luglio il fatturato ha registrato un doppio rallentamento mensile, dello 0,3% a giugno su maggio e dell'1% a luglio sul mese precedente. La frenata arriva dopo aver raggiunto il massimo a maggio da inizio anno. Anche per questo, nella media del trimestre, l'indice cresce dell'1,4% sui tre mesi precedenti. Su base mensile, calano anche gli ordini (-2,3%), seguendo la flessione del mese precedente (-1,5%).

La riduzione congiunturale del fatturato - spiega l'Istat - riguarda sia la componente interna sia quella estera e coinvolge tutti i principali settori, in particolare quello energetico (-3,1%). Anche il fatturato in volume del settore manifatturiero evidenzia un andamento congiunturale negativo nei mesi di giugno e luglio, mantenendo, tuttavia, un profilo di crescita moderata nella media degli ultimi tre mesi. Anche per gli ordinativi la flessione congiunturale è più rilevante…
MILANO -  Battuta d'arresto per l'industria italiana. A giugno e luglio il fatturato ha registrato un doppio rallentamento mensile, dello 0,3% a giugno su maggio e dell'1% a luglio sul mese precedente. La frenata arriva dopo aver raggiunto il massimo a maggio da inizio anno. Anche per questo, nella media del trimestre, l'indice cresce dell'1,4% sui tre mesi precedenti. Su base mensile, calano anche gli ordini (-2,3%), seguendo la flessione del mese precedente (-1,5%).

La riduzione congiunturale del fatturato - spiega l'Istat - riguarda sia la componente interna sia quella estera e coinvolge tutti i principali settori, in particolare quello energetico (-3,1%). Anche il fatturato in volume del settore manifatturiero evidenzia un andamento congiunturale negativo nei mesi di giugno e luglio, mantenendo, tuttavia, un profilo di crescita moderata nella media degli ultimi tre mesi. Anche per gli ordinativi la flessione congiunturale è più rilevante per le commesse raccolte sul mercato interno (-2,5%) rispetto a quelle provenienti dal mercato estero (-1,9%). Nella media degli ultimi tre mesi sui tre mesi precedenti per gli ordini si registra, invece, un incremento pari all'1,1%.

Se si guarda al confronto con il 2017, corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di luglio 2017), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 2,9%, con incrementi del 2,5% sul mercato interno e del 3,8% su quello estero. Nel comparto manifatturiero, i settori che registrano le variazioni tendenziali più rilevanti sono quelli dei prodotti di elettronica (+14,7%) e dei prodotti farmaceutici (+12,1%), mentre il settore dei mezzi di trasporto mostra la flessione maggiore (-3%).

Sempre su base annuale l'indice grezzo degli ordinativi segna un aumento tendenziale del 2,8%, con un incremento maggiore per il mercato interno (+4,0%) rispetto a quanto rilevato per il mercato estero (+1,0%). Il settore che registra la maggiore crescita tendenziale è quello dei prodotti farmaceutici (+16,3%), mentre diminuzioni si rilevano nella metallurgia (-4,7%) e nel settore tessile e dell'abbigliamento (-0,6%).