Economia

Le tensioni commerciali non spaventano il mercato, Borse europee positive

Listini in rialzo. La Bank of Japan mantiene invariata la propria politica monetaria: Tokyo termina positiva. Bankitalia: a luglio tornano a crescere acquisti netti stranieri di Btp

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MILANO - Le Borse europee chiudono positive ridimensionando gli iniziali timori per il nuovo round di guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e sostenuti dalla buona partenza di Wall Street. Milano termina a +0,25%, Londra sale dello 0,11%, Francoforte dello 0,2% e Parigi dello 0,27%. Chiusura positiva anche per Tokyo, con il NIkkei che ha terminato la sua corsa a +1,08%, galvanizzato anche dalle mosse della Bank of Japan che ha confermato la propria politica monetaria con il target dei sui tassi fermo al -0,1% e gli acquisti di titoli governativi giapponesi che proseguiranno al ritmo preventivato. Alla conclusione degli scambi in Europa Wall Street è mista: il Dow Jones sale dello 0,71% mentre ol Nasdaq cede lo 0,17%

Sul fronte delle valute l'euro chiude sotto quota 1,17 dollari. La moneta unica viene scambiata a 1,1684 dollari e 131,04 yen. Migliora la sterlina britannica dopo l'annuncio dell'incontro di Theresa May a Salisburgo, dove verrà organizzata la fase finale delle discussioni per la Brexit. La valuta britannica, che ha toccato il massimo da due mesi a 1,3180 dollari, chiude a dopo aver toccato 1,3154 dollari.

Le crescenti tensioni all'interno del governo - con il vice premier Di Maio che ha aperto alla possibilità di non fare scendere il debito quest'anno -  non fanno bene ai nostri titoli di Stato. Lo spread è tornato a crescere e si attesta a 236 punti, con il rendimento al 2,8%.

Segnali positivi, benché non allineati con l'attualità, arrivano anche dalla Banca d'Italia che rileva che, per la prima volta da aprile, a luglio sono ripartiti gli acquisti di titoli del debito pubblico italiano da parte degli investitori esteri. In base ai dati di Bankitalia sulla bilancia dei pagamenti, a luglio gli acquisti netti di titoli di Stato italiani da parte di investitori stranieri sono stati pari a 8,7 miliardi di euro segnando un'inversione di rotta dopo i disinvestimenti registrati a giugno (-33 miliardi) e a maggio (-24,8 miliardi)

Tra i dati macroeconomici, l'Acea ha certificato dati positivi per quanto riguarda le immatricolazioni auto nei mesi di luglio e agosto. Secondo i dati diffusi dall'Istat,  a luglio l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è diminuito dello 0,6% rispetto al mese precedente, dopo l'aumento congiunturale rilevato a giugno (+1,7%).

Infine le commodities. Le quotazioni del petrolio continuano a crescere con il barile Wti a ottobre a 70.87 dollari dopo il quinto calo di fila delle scorte settimanali Usa e il  Brent con scadenza novembre a 79,25 dollari al barile. In risalita l'oro, che varca la soglia dei 1203 dollari l'oncia.