Storico cambio al vertice del Gruppo Daimler: Zetsche lascia arriva Kallenius
Era al comando del colosso tedesco dal 2006. Il nuovo numero uno ha un mandato di cinque anni
"In vista delle sfide della trasformazione della settore automobilistico, il consiglio di sorveglianza vuole stabilire il percorso per una successione adeguata": questa la motivazione per uno storico cambio al vertice del colosso Daimler Benz. Dieter Zetsche, sul tetto del mondo dal 2006, presidente della società e capo della divisione Mercedes Benz, lascerà infatti il proprio incarico con le assemblee di bilancio dell'anno prossimo e verrà rimpiazzato da Ola Kallenius, altra figura storica per il Gruppo tedesco.
Kallenius - 49 anni, svedese - è infatti nel gruppo dal 1993 (membro del cda di Daimler dal 2015) e da tempo era visto come possibile successore del ceo. Ora il suo mandato durerà 5 anni perché dalle parti di Stoccarda tutto è a tempo.
Grande tifoso di Hamilton, fautore dei trionfi in F1 della Mercedes e istrionico conduttore di presentazioni (l'ultima volta per il 4x4 Classe G si è presentato sul pal…
Kallenius - 49 anni, svedese - è infatti nel gruppo dal 1993 (membro del cda di Daimler dal 2015) e da tempo era visto come possibile successore del ceo. Ora il suo mandato durerà 5 anni perché dalle parti di Stoccarda tutto è a tempo.
Grande tifoso di Hamilton, fautore dei trionfi in F1 della Mercedes e istrionico conduttore di presentazioni (l'ultima volta per il 4x4 Classe G si è presentato sul pal…
"In vista delle sfide della trasformazione della settore automobilistico, il consiglio di sorveglianza vuole stabilire il percorso per una successione adeguata": questa la motivazione per uno storico cambio al vertice del colosso Daimler Benz. Dieter Zetsche, sul tetto del mondo dal 2006, presidente della società e capo della divisione Mercedes Benz, lascerà infatti il proprio incarico con le assemblee di bilancio dell'anno prossimo e verrà rimpiazzato da Ola Kallenius, altra figura storica per il Gruppo tedesco.
Kallenius - 49 anni, svedese - è infatti nel gruppo dal 1993 (membro del cda di Daimler dal 2015) e da tempo era visto come possibile successore del ceo. Ora il suo mandato durerà 5 anni perché dalle parti di Stoccarda tutto è a tempo.
Grande tifoso di Hamilton, fautore dei trionfi in F1 della Mercedes e istrionico conduttore di presentazioni (l'ultima volta per il 4x4 Classe G si è presentato sul palco vestito da cowboy...), Zetsche diventa presidente del consiglio di sorveglianza, ruolo importantissimo per la casa di Stoccarda. Fra i suoi meriti quello di aver saputo traghettare la Mercedes verso il nuovo corso elettrico e verso una gamma rivoluzionata verso il mondo dei giovani e dell'interattività. E' lui che ha voluto il sistema "Hey Mercedes", una specie di Siri-Apple per parlare con l'auto ed è lui che ha spinto la Smart verso l'abbandono dei motori tradizionali.
Ora tocca a Kallenius però risolvere un bel numero di rogne, prima fra tutte l'ennesima inchiesta della commissione europea per accertare se Bmw, Daimler e Volkswagen abbiano creato un cartello per lo sviluppo di una tecnologia per ridurre le emissioni delle macchine a benzina e gasolio.
Kallenius - 49 anni, svedese - è infatti nel gruppo dal 1993 (membro del cda di Daimler dal 2015) e da tempo era visto come possibile successore del ceo. Ora il suo mandato durerà 5 anni perché dalle parti di Stoccarda tutto è a tempo.
Grande tifoso di Hamilton, fautore dei trionfi in F1 della Mercedes e istrionico conduttore di presentazioni (l'ultima volta per il 4x4 Classe G si è presentato sul palco vestito da cowboy...), Zetsche diventa presidente del consiglio di sorveglianza, ruolo importantissimo per la casa di Stoccarda. Fra i suoi meriti quello di aver saputo traghettare la Mercedes verso il nuovo corso elettrico e verso una gamma rivoluzionata verso il mondo dei giovani e dell'interattività. E' lui che ha voluto il sistema "Hey Mercedes", una specie di Siri-Apple per parlare con l'auto ed è lui che ha spinto la Smart verso l'abbandono dei motori tradizionali.
Ora tocca a Kallenius però risolvere un bel numero di rogne, prima fra tutte l'ennesima inchiesta della commissione europea per accertare se Bmw, Daimler e Volkswagen abbiano creato un cartello per lo sviluppo di una tecnologia per ridurre le emissioni delle macchine a benzina e gasolio.