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(ansa)

Scopri che tempo farà e saprai come investire

Per capire come andranno le Borse bisogna consultare il barometro. Un clima anomalo può causare gravi danni ai conti delle grandi aziende
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MILANO - Gli analisti finanziari? Una professione in via d'estinzione. Price/earning, debt to equity ed ev/ebitda? Indicatori pronti per la pensione. Nell'era dei cambiamenti climatici lo strumento più moderno e affidabile per capire come andranno le Borse è un altro: il barometro. Le stagioni non sono più quelle di una volta: fa troppo caldo, poi troppo freddo, prima c'è un alluvione, poi siccità. E i guru dei mercati hanno capito che per comprare l'azione giusta non si può prescindere da un'occhiata a temperatura e isobare.

I soci di Zalando e di Thomas Cook l'hanno imparato sulla loro pelle: nessuno di loro aveva fatto caso alla canicola estiva in nord Europa. Fino a quando le due aziende hanno presentato i conti: "Questo autunno in ritardo è per noi una pessima notizia", ha spiegato Rubin Ritter, numero uno del principale portale online di moda del continente. Nessuno compra golf e giacconi messi i…
MILANO - Gli analisti finanziari? Una professione in via d'estinzione. Price/earning, debt to equity ed ev/ebitda? Indicatori pronti per la pensione. Nell'era dei cambiamenti climatici lo strumento più moderno e affidabile per capire come andranno le Borse è un altro: il barometro. Le stagioni non sono più quelle di una volta: fa troppo caldo, poi troppo freddo, prima c'è un alluvione, poi siccità. E i guru dei mercati hanno capito che per comprare l'azione giusta non si può prescindere da un'occhiata a temperatura e isobare.

I soci di Zalando e di Thomas Cook l'hanno imparato sulla loro pelle: nessuno di loro aveva fatto caso alla canicola estiva in nord Europa. Fino a quando le due aziende hanno presentato i conti: "Questo autunno in ritardo è per noi una pessima notizia", ha spiegato Rubin Ritter, numero uno del principale portale online di moda del continente. Nessuno compra golf e giacconi messi in vetrina (a prezzo pieno) in vista della stagione fredda mentre vanno a ruba canottiere e short estivi (in saldo). Risultato: "Le vendite in questi giorni viaggiano in calo del 17% sullo scorso anno", ha ammesso Ritter e l'annuncio ha fatto crollare del 20% i titoli del gruppo alla Borsa di Francoforte.

Un caso isolato? Tutt'altro. Venerdì scorso il caldo ha fatto un'altra vittima illustre: il colosso del turismo inglese Thomas Cook. Il suo problema è stato lo stesso di Zalando: il solleone ha convinto svedesi, britannici e tedeschi a passare l'estate ad abbronzarsi in patria, senza prenotare (come fanno di solito) una settimana last-minute nel Mediterraneo. Il tour operator ha tagliato le stime sugli utili e le azioni hanno bruciato in un giorno 250 milioni, un quarto del loro valore.

I volponi di Wall Street hanno intuito da tempo che il "fattore-clima" - purtroppo - è diventato fondamentale per decidere dove investire i propri soldi. E non solo perché umidità e caldo hanno rallentato di 8 microsecondi (un'eternità nell'era degli scambi computerizzati) gli ordini di compravendita sul Nasdaq lo scorso luglio. Il 15% delle aziende americane - ha certificato Standard & Poor's nel 2017 - hanno citato fattori meteorologici tra le cause "straordinarie" che hanno portato a risultati molto diversi dalle attese. Con scostamenti in più o in meno - assicura chi li ha misurati - pari al 6% dei profitti, non proprio spiccioli.

A determinare vincitori e vinti sono l'ottovolante del termometro e la violenza dei fenomeni atmosferici. Il caldo che ha messo in ginocchio Zalando e Thomas Cook, per dire, è stato un toccasana per l'inglese Kingfisher che grazie alla vendita di 350 mila sacchi di carbonella per barbecue (+75% sul 2017) e di 60 mila piscinette in plastica da giardino ha puntellato conti e corsi in Borsa. Stesso effetto ha avuto sui grandi produttori di birra giapponesi - da Kirin a Suntory fino a Asahi - che con il termometro a livelli record hanno rivisto al rialzo del 10-20% produzione e vendite. Un bilancio agrodolce è invece quello degli azionisti di Merlin Entertainment, la società che controlla Legoland, Madame Tussaud e altri parchi divertimenti. A luglio le azioni hanno festeggiato i record di affluenza nelle attrazioni all'aperto, crescendo del 10% in poche settimane. Salvo poi realizzare che i turisti snobbavano le sale chiuse e il museo delle Cere per godersi le belle giornate.

La stessa anomalia atmosferica - parlano gli andamenti dei titoli - può essere la croce o la delizia di un risparmiatore: il boom di uragani (come degli incendi) causa cambiamenti climatici ha falcidiato i corsi e i conti delle assicurazioni colpite nel 2017 da richieste di danni record per 135 miliardi ma ha sostenuto quelli di chi fornisce materiale per la ricostruzione (come Home Depot) e le catene alberghiere che ospitano fuori stagione - a spese dello stato - i senza tetto. L'ultima gelida primavera in Nord Europa ha messo in crisi bilanci (-61% i profitti) e azioni H&M - disertata dai consumatori che si sono tappati in casa accanto ai termosifoni - mentre ha fatto volare quelli di Upi, uno dei tanti colossi dell'energia che ha beneficiato del boom di richieste di gas per far funzionare i riscaldamenti dei condomini. E anche i risparmiatori, alla fine, hanno capito l'antifona: per sapere il tempo che fa, il sistema più semplice è guardare come va la Borsa.