Roma. Medicina di precisione, terapie personalizzate, innovazione e ricerca. Il settore delle "scienze della vita", che comprende l'industria farmaceutica, quella biotecnologica e la produzione di dispositivi medici, continua a crescere e vale ormai il 10% del Pil italiano. E proprio sulla rapida evoluzione del settore i protagonisti della ricerca scienfica, della sanità, ma anche dell'informatica a servizio della salute si confronteranno da domani a venerdì a Bologna nel corso della quinta edizione di "Meet in Italy for Life Sciences". Gli iscritti, provenienti da 36 Paesi, sono 150 imprese, 130 startup, quasi 70 tra università, centri di ricerca, cluster e parchi tecnologici e 23 investitori.
D’altra parte le Scienze della vita rappresentano un settore ad alto tasso di Ricerca e Sviluppo e proprio per questo risulta cruciale per le imprese del comparto il ruolo chiave di promozione dell’innovazione e internazionalizzazione delle piccole e medie imprese svolto dalla rete della Commissione europea Enterprise Europe Network (Een). Presente in più di 65 Paesi, europei ed extra europei, e attiva con oltre 600 punti di contatto, di cui 55 in Italia, che operano attraverso servizi gratuiti e personalizzati alle imprese, Een rappresenta la più grande rete al mondo di supporto alle Pmi per aiutarle a crescere e innovarsi.
Sono ben 117 i nodi della rete Enterprise, che a livello globale che hanno collaborato all’organizzazione all'appuntamento di Bologna dedicato a biotecnologie, dispositivi medici, farmaceutica e nutraceutica, Ict per la salute, servizi e altre attività correlate. L’obiettivo è avviare contatti e realizzare accordi di partenariato tecnologico, commerciale e di ricerca, anche grazie agli strumenti di Horizon2020, nel cui ambito Een svolge uno specifico ruolo di accompagnamento delle aziende per cogliere appieno tutte le opportunità offerte.
"Meet in Italy for Life Sciences - ha detto Diana Bracco, presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita Alisei - è un appuntamento fondamentale del comparto delle scienze della vita nel nostro Paese. Il Cluster Alisei sta diventando un grande motore dell'innovazione italiana nel settore, un catalizzatore di idee e un punto di raccordo tra ricerca e industria".
"La nostra regione, prima in Europa per potenza di calcolo - ha aggiunto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna - rappresenta un territorio privilegiato per attrarre investimenti e intercettare nuovi trend di crescita a livello globale, considerando anche il ruolo sempre più centrale svolto dai big data e dalla medicina personalizzata e di precisione".
D’altra parte le Scienze della vita rappresentano un settore ad alto tasso di Ricerca e Sviluppo e proprio per questo risulta cruciale per le imprese del comparto il ruolo chiave di promozione dell’innovazione e internazionalizzazione delle piccole e medie imprese svolto dalla rete della Commissione europea Enterprise Europe Network (Een). Presente in più di 65 Paesi, europei ed extra europei, e attiva con oltre 600 punti di contatto, di cui 55 in Italia, che operano attraverso servizi gratuiti e personalizzati alle imprese, Een rappresenta la più grande rete al mondo di supporto alle Pmi per aiutarle a crescere e innovarsi.
Sono ben 117 i nodi della rete Enterprise, che a livello globale che hanno collaborato all’organizzazione all'appuntamento di Bologna dedicato a biotecnologie, dispositivi medici, farmaceutica e nutraceutica, Ict per la salute, servizi e altre attività correlate. L’obiettivo è avviare contatti e realizzare accordi di partenariato tecnologico, commerciale e di ricerca, anche grazie agli strumenti di Horizon2020, nel cui ambito Een svolge uno specifico ruolo di accompagnamento delle aziende per cogliere appieno tutte le opportunità offerte.
"Meet in Italy for Life Sciences - ha detto Diana Bracco, presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita Alisei - è un appuntamento fondamentale del comparto delle scienze della vita nel nostro Paese. Il Cluster Alisei sta diventando un grande motore dell'innovazione italiana nel settore, un catalizzatore di idee e un punto di raccordo tra ricerca e industria".
"La nostra regione, prima in Europa per potenza di calcolo - ha aggiunto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna - rappresenta un territorio privilegiato per attrarre investimenti e intercettare nuovi trend di crescita a livello globale, considerando anche il ruolo sempre più centrale svolto dai big data e dalla medicina personalizzata e di precisione".